Ero come una rosa
il vento mi accarezzava i capelli

Il mio candore inebriava
come petali profumati

Non vedevi le spine per ferirti
se avessi tentato di cogliermi

Avevi le mani grandi
troppo grandi e ruvide
per la mia purezza per la mia bellezza

Eri un mostro vicino alla mia eleganza
non hai avuto pietà e hai reciso il mio stelo

Ora in questo vaso di vetro
vedo la vita sfuocata
straziata da quel ricordo
in questa lenta agonia

 
Profilo Autore: Barbara  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 01-10-2013 11:27
questa tua mi era sfuggita, è bellissima nella sua drammaticità. ora però l'ho letta e sono felice. grazie :-)
Barbara
# Barbara 01-10-2013 19:44
Grazie Nanni, sei sempre gentile. Sono contenta che tu legga anche i miei scritti meno recenti. Un caro saluto, buone cose e buona poesia! :-)

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