dolcemente.
Nuvole ombreggianti
scuri, chiari.
Si avvicina sempre di più
avvolge prende.
Fa perdere i sensi
le note di una canzone.
Una musica
una passione che gira per il mondo.
Le note di un valzer
che inizia dolcemente.
Per poi travolgerti
come una tempesta.
Volteggiando
sui tacchi a spillo
il cielo e le sue stelle
accompagnata da migliaia di lustri
riflessi sul mare
e dalle note armoniose di un valzer
sulle ali del vento!
su candelabri accesi.
Specchi
riflettono
giri di valzer.
Armonie austriache
su carrozze dorate,
profumi ambrati,
fili di perle.
"Il Bel Danubio Blu"
scivola lontano
all'ombra della luna.
Cade la neve
su acconciature elaborate,
su tessuti damascati,
sopra l'alterigia
di ballerini incravattati.
Volteggio
ingannando la vita
e trovo pace
all'ultimo bicchiere.

in me l’altrui dolore , l’stremo aspiri,
come voi volete ,dissi ai sentimenti :
annegato fui ,dall’immensa onda.
Non si fermò il fervore suadente!
Né mi tese la sua mano stanca ,
pregio diete all’incerto suono ,
ricicla vanti del misero mistero.
Oh follia ,cupida e malvagia levi ,
d’amor mi tenti col sacro velo,
ode eccelsa,in essenza adora .
D’ogni suono ,musica danzi!
D’ogni amato ,pietà non provi,
d’amore ,il vostro cielo uguale.
il nastro tra i capelli
come il fiocco
del mio vestitino,
nuvoletta bianca di
tulle e piquet
Serioso mi stringevi al petto,
teso il braccino.....
Un, due, tre,
un, due, tre,
sognando Sissi e le fastose reggie,
Zivago, Lara e sconfinate steppe.
Un, due, tre,
un, due, tre,
io principessa
e tu papà re.
Potrebbe essere già l'aurora,
ma non hanno l'autorizzazione per dircelo
le finestre ancora chiuse del palazzo.
La città ha ormai fatto il sorriso di Bob Marley
sullo spegnersi delle insegne.
I baccanalici inservienti portano via i vassoi di finto argento
e stiamo ancora ballando.
Modesti come pudici vestiti un poco sbottonati,
non ti fermi all'angolo impolverato della stanza
e la polvere, scossa, dice di concedersi un giro.
Potrebbe essere già l'aurora
e non ho idea di quante ore sono che balliamo.
O se abbiamo ballato davvero. Balli adesso.
Balliamo adesso. Che altro dovrei sapere?
Quando la maschera più maledetta e promettente
della sera prima è andata a letto in pigiama;
quando l'ennesimo vento mingherlino
ha finalmente colpito al cuore la candela del padrone.
La magia è questa: non ci sarà un bacio.
Non ci sarà un bacio...
Noi che non siamo viennesi,
ne abbiamo solo una fittizia vivacità occasionale.
Ora sei ombra, ora la verità che porta quel cielo schiumoso,
ora il mio orecchio assordato rimasto al suo posto.
E proprio a quella stessa alba Sobre las olas
l'hanno dato in pasto agli organetti da strada.




