C'è un verso per ogni cosa
e l'alba resta pensiero
tra le righe e l'inquietudine.
Mi chiedi un mondo migliore?
Mentre scrivo
una miriade di immagini
invade il mio cuore.
C'è un cielo che trema
ha occhi smarriti
voci rubate
vestite di mare
vestite di mare
viaggi di cartone
gesti mancati
mani sparpagliati
e donne violate.
Una stagnante malinconia
una tristezza che spezza
una solitudine aggrappata
che succhia la vita.
C'è un verso per ogni cosa !
Un miscuglio confuso di desideri.
Mentre li stai vivendo e pensando
ti accorgi che è l'anima che osserva e ascolta
quello che con gli occhi non vedi.
2 commenti
Ho spruzzato tracce. L’orgoglio.
Sogno magno, nel bianco foglio.
Cerco qualche spazio migliore…
tanto allegro, un animo, un fiore
che sol portin, sfilza dolcezza,
sì gradita, la tenerezza.
Meraviglia? L’uomo apre il core.
Sento lieto, un nascere amore.
Ho voluto, ciò, che adoravo.
Ho trovato, ciò, che aspiravo.
Or “grandioso”, ‘na folla dona.
Or “profumo”, invade altra zona.
Da l’ador, regalo diverso.
Da l’ador, in riso l’Universo
Sogno magno, nel bianco foglio.
Cerco qualche spazio migliore…
tanto allegro, un animo, un fiore
che sol portin, sfilza dolcezza,
sì gradita, la tenerezza.
Meraviglia? L’uomo apre il core.
Sento lieto, un nascere amore.
Ho voluto, ciò, che adoravo.
Ho trovato, ciò, che aspiravo.
Or “grandioso”, ‘na folla dona.
Or “profumo”, invade altra zona.
Da l’ador, regalo diverso.
Da l’ador, in riso l’Universo
Potremmo vergognarci,
forse persino inorridire,
davanti a questo film in moviola
mentre, profondamente consci,
assistiamo alla contaminazione
di questa bomba di Hiroshima.
Di vergogna ed intelletto, anzitempo,
avremmo necessitato,
di quell’intelletto che avrebbe dovuto
renderci privilegi, invece è stato fuso
nei percorsi ingannatori della corruzione,
in cui ci siamo impastati
ed impantanati, in nome del potere.
Ma ora, il limbo non esiste più, solo resti
e quel che resta è utopia,
è solo sterco del diavolo…
I buoni semi son stati dispersi
la terra, allora linda, è ora fango putrido
di un girone infernale.
I fratelli son diventati nemici
e nulla abbiamo costruito
ma solo dissacrato.
… Quel che bastava era rispetto e amore.
Poteva bastare guardarsi dentro,
trovarci dignità propria,
di quella che fa uomini e non combattenti
armati da potere distruttivo.
Poteva bastare essere umili,
degni di stima, onesti,
figli amorevoli e genitori responsabili.
Conservare ed elaborare
il significato di umanità
di cui eravamo stati insigniti
e forse bastava proprio, e davvero,
molto poco.
Ed ora, un mondo migliore
continua ad essere utopia,
un’isola che non c’è…
forse persino inorridire,
davanti a questo film in moviola
mentre, profondamente consci,
assistiamo alla contaminazione
di questa bomba di Hiroshima.
Di vergogna ed intelletto, anzitempo,
avremmo necessitato,
di quell’intelletto che avrebbe dovuto
renderci privilegi, invece è stato fuso
nei percorsi ingannatori della corruzione,
in cui ci siamo impastati
ed impantanati, in nome del potere.
Ma ora, il limbo non esiste più, solo resti
e quel che resta è utopia,
è solo sterco del diavolo…
I buoni semi son stati dispersi
la terra, allora linda, è ora fango putrido
di un girone infernale.
I fratelli son diventati nemici
e nulla abbiamo costruito
ma solo dissacrato.
… Quel che bastava era rispetto e amore.
Poteva bastare guardarsi dentro,
trovarci dignità propria,
di quella che fa uomini e non combattenti
armati da potere distruttivo.
Poteva bastare essere umili,
degni di stima, onesti,
figli amorevoli e genitori responsabili.
Conservare ed elaborare
il significato di umanità
di cui eravamo stati insigniti
e forse bastava proprio, e davvero,
molto poco.
Ed ora, un mondo migliore
continua ad essere utopia,
un’isola che non c’è…
C ‘è un posto nel mondo
dove ogni cosa diventa fantasia
è come essere sollevato
volare in alto , sopra alle nuvole,
dove i raggi del sole filtrano tra i rami
e si posano sulla tua pelle rosa.
La dove i prati sono sempre in fiore
e l’acqua zampilla impetuosa,
sorge, tra gli scenari di migliori albe
dalle piccole sorgenti , arriva al mare
lì ci sei tu luce e mi fai il pieno del tuo amore .
C’è un posto nel mondo
dove la gente crede di sognare :
è lo strazio di una attesa
per un amor il nulla amo,
mai farà ritorno l’impuro dal volere .
C’è un posto nel mondo
ove il mare ,ravviva ,la mia vita buia
il mio sangue si dona ,
nel cuore assetato l‘abbraccio universale .
C’è un posto dove i desideri
sono ultimi a morire,
e i papaveri sono sempre in fiore,
il grano sfama, i piccoli bambini.
Solo tu conosci la strada
la sola!
Il suo nome è la fine .
Fosse facile,
guardo questo mondo
camminando tra afa e calore,
tra polvere
e smog,
e tubi di scappamento;
chissà se esiste davvero,un mondo migliore,
se non c’è,bisognerebbe lottare per averlo,
per viverci,
per portarlo qua;
tutta la mia vita ho lottato,
per vivere a modo mio,
per scegliere io,
perché ognuno deve decidere da solo,
la propria vita;
ho vissuto un avita intera,
e anche adesso continuo a sognare,
ad essere in attesa,
da buon beatnik di un mondo migliore;
finchè umanità
resterà nei cuori,
finchè gli uomini si chiederanno dei perché,
dellam vita,di tutto questo,
continueremmo a sognare un mondo migliore.
guardo questo mondo
camminando tra afa e calore,
tra polvere
e smog,
e tubi di scappamento;
chissà se esiste davvero,un mondo migliore,
se non c’è,bisognerebbe lottare per averlo,
per viverci,
per portarlo qua;
tutta la mia vita ho lottato,
per vivere a modo mio,
per scegliere io,
perché ognuno deve decidere da solo,
la propria vita;
ho vissuto un avita intera,
e anche adesso continuo a sognare,
ad essere in attesa,
da buon beatnik di un mondo migliore;
finchè umanità
resterà nei cuori,
finchè gli uomini si chiederanno dei perché,
dellam vita,di tutto questo,
continueremmo a sognare un mondo migliore.
Avere un pianeta
che da vita alla vita
non è una necessità
ma un estremo bisogno
Bisogna voltarsi all’indietro
per lasciarsi tutto alle spalle
la guerra non ha mai avuto vittorie
e nemmeno allargato i confini
Con fini di lucro e ipocrisia
ci siamo avvelenati le ossa
scavando la fossa alle mani …
quelle che dovevano servire Dio
Di odio si può pure amare
o confondersi nel buio
ma possiamo guardarci con occhi diversi
o uno sguardo nel vuoto può durare in eterno
E te non dici una parola
indaffarata a subire gli abusi
usi e costumi in disperata evoluzione
ma si continua a morire di fame
Fa meno male però
sapere che il sole continua a stupire
tra stupidi giochi nell’aria
e tentazioni di un infernale girone
Giro nei boschi e nelle praterie
il verde ha perso il colore nel vento
ma tu sarai sempre la mia prima casa
e io non sono un turista in hotel
Ho te ,oggi come primo pensiero
per cercar di venirti in aiuto
posso far poco,ma meglio di niente
non bastano secoli per farti bella,ma pochi istanti
In tanti si sono dannati la lingua
sputando veleno con il volto bendato
in tanti si sono sentiti i migliori
ma il tuo copione non lo avevano letto
Letto di un fiume o in mezzo a un oceano
chi ci distrae non è il panorama
voglio vederti sorridere ancora
fossi soltanto una goccia nel mare
Ma remarti contro,non è salutare
e questo lo sanno pure i bambini
la pioggia non può cancellare un domani
ma domani può essere tardi per giocar con la neve
Ne vale la pena dunque rischiare
e non farci sfuggire un’altra occasione
noi siamo gli artisti,nel bene e nel male
pronti a riscrivere la prossima opera
O per amore o per rabbia
andiamo a cercare chi ci legge il destino
quello che serve ce lo abbiamo vicino
anche le risposte ai quei tanti perché
Per te,vorrei fare una eccezione
mettendo da parte ,per una volta l’orgoglio
e mi spoglio da tutto ciò che ti ho tolto
e che ogni giorno non sia più uno qualunque
Qua dunque si può anche volare
fino a toccare la luna e le stelle
e nel giardino delle grandi domande
tu avrai sempre pronte altrettante risposte
Riposte in un posto sicuro
le tue risorse non conoscono fine
Adamo ed Eva ne sapevano qualcosa
prima di dare retta al serpente
Se prendesse quota l’idea
di traslocare lontano
saremmo solo confusi e infelici
tu,l’unica amante che non dovremo tradire
Tra dire e il fare si sa
c’è di mezzo il sale
a condire porzioni di fantasia
ma l’amore deve essere un pensiero unanime
Un’anima forse ce l’hai pure tu
di fuoco o di acciaio ,non so
il cuore te lo abbiamo toccato sicuro
un uomo,se muori non sarà un uomo vero
Verso un futuro tra luci ed ombre
voglio mettere in chiaro una cosa
si sposa con te la mia voglia di riscatto
tu,la mia terra,ed io la zappa
Zappare,fino a non sentire più le braccia
fino a far svegliare la passione
fino a perdere l’uso della ragione …
la Terra rimane il posto più bello che c’è …
Un mondo migliore
lo vedi
negli occhi di un cane
adorante il proprio padrone
nello sguardo riconoscente di un bimbo
in braccio alla propria madre
nella dedizione di un operaio
per il proprio lavoro
nella capacità di far festa
dei popoli oppressi
nel sogno utopico
vagheggiato dai poeti
nell'inesausta ricerca
di oltrepassare i propri limiti
degli uomini coraggiosi
nelle donne che lottano
per difendere la loro dignità
e per rivendicare i loro diritti
nella capacità di sentire il proprio simile
come un fratello
cui è doveroso dare un aiuto
in caso di difficoltà.
lo vedi
negli occhi di un cane
adorante il proprio padrone
nello sguardo riconoscente di un bimbo
in braccio alla propria madre
nella dedizione di un operaio
per il proprio lavoro
nella capacità di far festa
dei popoli oppressi
nel sogno utopico
vagheggiato dai poeti
nell'inesausta ricerca
di oltrepassare i propri limiti
degli uomini coraggiosi
nelle donne che lottano
per difendere la loro dignità
e per rivendicare i loro diritti
nella capacità di sentire il proprio simile
come un fratello
cui è doveroso dare un aiuto
in caso di difficoltà.
Dimmi che ci fai
con questo vento sul pontile
Non è ancora mezzanotte
o ha abortito la campana
il campanile
Dimmi che intendi fare
se parti per l'orizzonte
in mezzo sappi che c'è il mare
E c'è un altare pronto
un corridoio stretto
come quello del tuo ufficio
e l'ombra dei fiori delle comari
e dietro il fiato degli anni amari
Ma ci divertiremmo
mentre la sposa bianca
officia al nostro amico il funerale
Noi a ridere in fondo sulla panca
Noi vestiti ancora in modo uguale
Ma cosa vuoi fare
Se hai perso una donna e un lavoro
Cosa dovrei fare
Se io perdessi te?
Questo mondo bastardo
non ci paga neanche questo mese
Tutto il minimo dovuto
lo ha scambiato per pretese
Ma se lo vuoi sapere non si sa mai
Tu buttati dall'altra parte
e poi forse capirai
La polvere qui intorno
una volta era una torre di cemento
Anche la mia testa è in un forno
e sente bruciare
finché non si accorge che è spento
La polvere qui intorno
la sta portando via il vento
e forse basta quello
per spazzare via un brutto momento
Amico mio domani è festa
e al bancone dell'open
mentre ci gira la testa
Forse si siederà una donna che sputa
o forse un vecchio
che una donna non l'ha avuta
e ci vedremo allo specchio
ma con in mano un mattone
per romperlo e rompere
con la superstizione
Amico mio rimanda quel tuffo
come un portiere in un'uscita
perché la vita non è la palla
ma l'intera partita
Facciamoci fuori in un modo più lento
come abbiamo sempre fatto
un bicchiere e una bestemmia
per quel Dio che c'ha odiati tanto
Ma domani è la festa
anche se sei vuoto come una tara
i fiori stanno meglio alla sposa
che alla tua bara
Ma domani è la festa
prenditi una pausa dalla vita che va
il fiore che oggi resta vivo
è la causa dell'ape che danzerà
Amico mio non posso dirti
che scompariranno i fumi tossici
o che qualche idiota non ti schizzerà alla fermata
Ma se avrai la forza di contare fino a dieci
con un pezzo di quel mondo migliore
ti aspetterò alla fine della giornata
con questo vento sul pontile
Non è ancora mezzanotte
o ha abortito la campana
il campanile
Dimmi che intendi fare
se parti per l'orizzonte
in mezzo sappi che c'è il mare
E c'è un altare pronto
un corridoio stretto
come quello del tuo ufficio
e l'ombra dei fiori delle comari
e dietro il fiato degli anni amari
Ma ci divertiremmo
mentre la sposa bianca
officia al nostro amico il funerale
Noi a ridere in fondo sulla panca
Noi vestiti ancora in modo uguale
Ma cosa vuoi fare
Se hai perso una donna e un lavoro
Cosa dovrei fare
Se io perdessi te?
Questo mondo bastardo
non ci paga neanche questo mese
Tutto il minimo dovuto
lo ha scambiato per pretese
Ma se lo vuoi sapere non si sa mai
Tu buttati dall'altra parte
e poi forse capirai
La polvere qui intorno
una volta era una torre di cemento
Anche la mia testa è in un forno
e sente bruciare
finché non si accorge che è spento
La polvere qui intorno
la sta portando via il vento
e forse basta quello
per spazzare via un brutto momento
Amico mio domani è festa
e al bancone dell'open
mentre ci gira la testa
Forse si siederà una donna che sputa
o forse un vecchio
che una donna non l'ha avuta
e ci vedremo allo specchio
ma con in mano un mattone
per romperlo e rompere
con la superstizione
Amico mio rimanda quel tuffo
come un portiere in un'uscita
perché la vita non è la palla
ma l'intera partita
Facciamoci fuori in un modo più lento
come abbiamo sempre fatto
un bicchiere e una bestemmia
per quel Dio che c'ha odiati tanto
Ma domani è la festa
anche se sei vuoto come una tara
i fiori stanno meglio alla sposa
che alla tua bara
Ma domani è la festa
prenditi una pausa dalla vita che va
il fiore che oggi resta vivo
è la causa dell'ape che danzerà
Amico mio non posso dirti
che scompariranno i fumi tossici
o che qualche idiota non ti schizzerà alla fermata
Ma se avrai la forza di contare fino a dieci
con un pezzo di quel mondo migliore
ti aspetterò alla fine della giornata
Il mondo è favola infinita,
e mai si fermerà al suo esilio,
alla sua morte!
alla sua morte!
La sua bellezza è.... come Dio…
…ha mille volti, esiste!
Seppur, nascosta,
nel tesoro dei versi di un poeta,
nei segni dell’artista
che diluisce il proprio io
insieme ai suoi colori...
insieme ai suoi colori...
...Nel consumar le palpebre
guardando il tramonto
di quel sole di Apollo…
…nella Dionisica, estenuante, attesa!
Esiste…
nell’immagine feroce e giusta
della pietra, scagliata dal ragazzo negro
all’odio persecutore;
all’odio persecutore;
Nell’intransigenza accusatoria
del volto impaurito di un bambino
che alza le mani di fronte ai suoi carnefici.
Esiste...
nel tempo che riusciremo a concederci
per chiedersi:
nel tempo che riusciremo a concederci
per chiedersi:
ho io ,il coraggio di voltarmi
scendere le scale, incomodare l’universo?
Donare al povero, il mio ricco mantello ?
C’è ancora tempo, qualche minuto
per una nuova decisione,
un minuto ancora, per invertire il tutto?
....Per ritornar bambini,
ripassar la favola di quel mondo …migliore!

È colpa del mondo
se un corpo di donna è lacrima di rosa
ed un giardiniere suo spietato assassino;
se champagne d’onda la sabbia trafigge
come sepolcro d’un velo di sposa bambina.
È colpa del mondo
se un battito di cuore stravolge confine d’amore
e l’arcobaleno è disprezzata condanna d’unione;
se pelle d’avorio è limpida carezza d’un giorno di sole
non come umana goccia d’ombra di schiava sottomissione.
È colpa del mondo
se un sudario d’anime, spente, come lanterne abbandonate giace
ed un fazzoletto d’Occidente filo spinato alle frontiere sparge;
se un temporale d’armi strugge macerie di case e speranze
ma come luce a primavera non gemma un naviglio di pace.
È colpa del mondo
se corse fra i campi e giochi di bimbo saran per sempre violati
ed un sogno d’infanzia felice s’annida impigliato fra sterili rami;
se vita maltrattata di donna è galassia d’un martirio di squallido altare
come cromosoma sessuale sporcato dal vizio del misero denaro.
se un corpo di donna è lacrima di rosa
ed un giardiniere suo spietato assassino;
se champagne d’onda la sabbia trafigge
come sepolcro d’un velo di sposa bambina.
È colpa del mondo
se un battito di cuore stravolge confine d’amore
e l’arcobaleno è disprezzata condanna d’unione;
se pelle d’avorio è limpida carezza d’un giorno di sole
non come umana goccia d’ombra di schiava sottomissione.
È colpa del mondo
se un sudario d’anime, spente, come lanterne abbandonate giace
ed un fazzoletto d’Occidente filo spinato alle frontiere sparge;
se un temporale d’armi strugge macerie di case e speranze
ma come luce a primavera non gemma un naviglio di pace.
È colpa del mondo
se corse fra i campi e giochi di bimbo saran per sempre violati
ed un sogno d’infanzia felice s’annida impigliato fra sterili rami;
se vita maltrattata di donna è galassia d’un martirio di squallido altare
come cromosoma sessuale sporcato dal vizio del misero denaro.









