Voce di canto leggiadra
soffia con il vento
nell'orecchio stanco
con l'acufene.

Nuvola di primavera
con la palma in mano
con fulmini colpisci la carne
arde il silenzio in cenere
brucia
fustigando la congiura.

L'anima è un armadio vuoto
con esalazioni di naftalina
con mille indumenti
mai vissuti
in ginocchio  prego
e chiedo perdono.

Sulla panchina dei ricordi

aspetti la morte.

Vorrei le ali per raggiungervi
essere sicura d'incontrarvi
e nell'abbraccio eterno

 restare con Voi.
Profilo Autore: Eugenia  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-07-2017 14:44
Una panchina molto triste, per dei ricordi ancora più tristi, brava ciao.

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