In un pomeriggio qualsiasi, di un giorno qualsiasi,
il sole ancora tiepido di ottobre
seduta al tavolo di un bar sorseggio un caffè
il fumo della sigarette si perde verso il cielo
Mi incuriosisce guardare il mondo intorno a me,
le vetrine ben vestite attirano la gente
le verdure esposte come un orto ambulante
emanano profumi invitanti
Automobili vanno a destra e manca
suoni di clapson sono melodia estrinseca,
donne, uomini e giovani danno vita
a una coreografia di foggie di abiti
dai vari colori, dalla sfumatura di grigi
a sgargianti colori, tutto è moda oggi
Ma i visi sono tirati, i sorrisi non sempre
vengono dal cuore, la luminosità dello sguardo
e ad un livello minimo,
L'occhio all'orologio, auricolari invisibili
li vedi camminare e gesticolare
non c'è abbastanza tempo
ricordano Bianconiglio di Alice
corre qua e la gridando “è tardi, è tardi, troppo tardi”
Era bello il tempo in cui le lancette degli orologi
parevano scorrere più lente
le donne con le sporte della spesa
facevano due chiacchiere in allegria
gli uomini nei dehors si godevano
il tempo libero davanti ad un buon bicchier di vino
I bambini giocavano senza pericoli sulla piazza
le risate cristalline riempivano l'aria
Quell'epoca è estinta, vige il terzo millennio
le regole son cambiate lasciando un po' di amaro in bocca,
sono caduta nel vortice anch'io,
finito ho di bere il caffè
i miei pensieri sfumati nel fumo della sigaretta
Guardo l'orologio, mamma mia com'è tardi!!!
il sole ancora tiepido di ottobre
seduta al tavolo di un bar sorseggio un caffè
il fumo della sigarette si perde verso il cielo
Mi incuriosisce guardare il mondo intorno a me,
le vetrine ben vestite attirano la gente
le verdure esposte come un orto ambulante
emanano profumi invitanti
Automobili vanno a destra e manca
suoni di clapson sono melodia estrinseca,
donne, uomini e giovani danno vita
a una coreografia di foggie di abiti
dai vari colori, dalla sfumatura di grigi
a sgargianti colori, tutto è moda oggi
Ma i visi sono tirati, i sorrisi non sempre
vengono dal cuore, la luminosità dello sguardo
e ad un livello minimo,
L'occhio all'orologio, auricolari invisibili
li vedi camminare e gesticolare
non c'è abbastanza tempo
ricordano Bianconiglio di Alice
corre qua e la gridando “è tardi, è tardi, troppo tardi”
Era bello il tempo in cui le lancette degli orologi
parevano scorrere più lente
le donne con le sporte della spesa
facevano due chiacchiere in allegria
gli uomini nei dehors si godevano
il tempo libero davanti ad un buon bicchier di vino
I bambini giocavano senza pericoli sulla piazza
le risate cristalline riempivano l'aria
Quell'epoca è estinta, vige il terzo millennio
le regole son cambiate lasciando un po' di amaro in bocca,
sono caduta nel vortice anch'io,
finito ho di bere il caffè
i miei pensieri sfumati nel fumo della sigaretta
Guardo l'orologio, mamma mia com'è tardi!!!
