Potrò mai perdonare me stesso, per non essere stato all’altezza della situazione?
Riuscirò, un giorno, a valutare tutto questo come il volere di chi mi ha messo al comando, caricando tutto sulle mie spalle?
La mia fede vacilla! Non ho mai conosciuto l’onnipotente, il supremo architetto resta nell’ombra, da miliardi di anni.
Quale orrendo destino mi è dato di sapere!
Analizzo il Creato, convinto di averne posseduto il pieno controllo. Piango adesso, cosciente di tale avvenire.
Discuto con ciò che è intorno a voi: credo che non tolleri più la vostra indecenza.
Osservavo le maree alzarsi, nelle notti di luna piena. Vedevo i monti crescere e coprire la luce dei raggi solari.
Mi manca il profumo delle foreste tropicali, ci fu un tempo che conoscevo i nomi di tutte le piante!
E di quei maestosi uccelli, ascoltavo le conversazioni.
Adesso, prima di congedarmi, resto in attesa del triste epilogo.
Resto in attesa... della vostra distruzione.

Lettera di Dio all’umanità
Profilo Autore: jostance  

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