l'innamorata poesia,
mentre alle fanciulle cresce
il petto, l'odio esce
e lascia spazio all'amor

tu beo turgido seno
sei collinetta verace
letizia che piace
e mi taci tu splendor

tace per l'imbarazzo
di quella prima volta
- da quel profumo avvolta -
ma vuol proferir parol...?

e son parole chiare
che son verdi pampini
,,,sognavi i tuoi bambini...
ricordando scrivo ancor...
Profilo Autore: Fone  

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Funi mai sciolte

le redini dello spazio arreso,

distanze di vertigini

nell’abbraccio cerebrale

Girano nudi gli istinti, dettati

dal verbo involontario dell’amarsi

Quale riparo…

tempeste di silenzio

s’abbattono

su amanti senza tempo

che ad altri non saprebbero donare

la stessa disperazione



Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Con la testa china, appoggiata alle mani,

seduto sulla panchina di fronte al fiume,

ascoltavo i miei tristi pensieri, 

ancor più tristi in quel giorno

dedicato agli innamorati felici.

Lei si sedette silenziosa,

come se io non ci fossi.

La guardai un attimo di scorcio:

bruna, naso all’insù, sulla trentina,

lo sguardo errante sullo scorrere del fiume.

Rimanemmo così, senza parole

per un tempo che non so dire.

- Solo? - mi chiese d’improvviso.

La guardai più attentamente, fissava

ancora la leggera corrente del fiume.

-Si-, risposi per cortesia.

Restammo di nuovo in silenzio 

per un tempo che non so dire.
Poi le chiesi - hai fame?- Si- ,disse.

- Conosco un posto qui vicino, vieni?-

- Speriamo ci sia posto -, rispose alzandosi.

Non fu un colpo di fulmine, solo una piacevole serata.

Avevamo fame tutti e due, di cibo e d’altro.

Fu bella anche la notte, ci fu poco tempo per dormire. 

Se ne andò al mattino dopo il caffè, mi baciò 

con un largo sorriso che mai dimenticherò.

Non ci furono altri incontri.

Anche lei, come me, 

era innamorata di un altro che non c’era più.

Eppure so che quella notte fu amore, tra noi.

Profilo Autore: Falug  

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Non so il sapore che bevi
ma l'odore
picchia l'osso della fronte.
Dell'onda che impasta la carne
sento solo la semola secca.
Dove corre il pensiero? Chissà!
Sicuro dietro l'orizzonte.
Oltre il muro dell'acqua
la schiuma nera,
lo sfiatare dei colpi.
E ti abbracci alle labbra
che temono la sera.

Profilo Autore: Diego Bello  

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