Cosa ci si può aspettare, da una vita che non è vita, quando malattie impediscono di fare, nel sentirsi oppressi, per essere preparati, rispondere a diritti prontamente, afferrandoli al volo? Cosa si fa, senza la forza, la padronanza del corpo e l'equilibrio mentale che non sente e non accetta aiuti, per il suo proseguimento?

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