Veniamo da un tempo folle ed inconsueto. Il tempo in cui ci furono due papi, nel quale acerrimi nemici strinsero sciagurate alleanze, durante il quale era più facile far circolare denaro da riciclare e nascondere che esseri umani in cerca di democrazia, dove chi parla del futuro dei giovani è un vecchio che non vivrà mai quel futuro e se ne sbatte. Quel tempo inconsueto anche dal punto di vista metereologico, quasi come se pure la Terra non ne potesse più. E adesso che inizia un nuovo anno cosa ci aspetta? Ma, soprattutto, cosa abbiamo fatto noi affinchè siano migliori i giorni che ci attendono? Siamo pronti a nuove stagioni? In fondo la chiave del futuro è anche nelle nostre mani.
Nuove Stagioni
Non a cose perdute,
a persone smarrite
nel lungo sentiero
dei giorni trascorsi,
ma verso nuovi orizzonti
è rivolto il mio sguardo.
Incontro a nuove stagioni,
che si schiudono a me
come boccioli in primavera,
rivolgo i miei passi prudenti.
Resta sconosciuta
ogni nuova alba
fino al suo sorgere,
ma io so che ho lavorato
affinché sia bella
e solo il destino
può essermi avverso.
Non a cose perdute,
a persone smarrite
nel lungo sentiero
dei giorni trascorsi,
ma verso nuovi orizzonti
è rivolto il mio sguardo.
Incontro a nuove stagioni,
che si schiudono a me
come boccioli in primavera,
rivolgo i miei passi prudenti.
Resta sconosciuta
ogni nuova alba
fino al suo sorgere,
ma io so che ho lavorato
affinché sia bella
e solo il destino
può essermi avverso.

Commenti
Questa parola mi ha colpito particolarmente!
Adoperarsi affinché non si abbiano rimpianti, affinché nulla sia lasciato al caso in modo il caso debba accanirsi contro per far saltare tutto... non è utopia, quando si crede fino in fondo a ciò che si sta facendo. A questo io credo.
Grazie Renato.