Ancora scriverò
di quello sguardo
che accarezzava il vento
attraversando il fuoco del camino

ancora scriverò
di quelle mani
che lambivano il tempo
afferrando le stagioni

ancora scriverò
di quel cuore
che mai domo
si rigirava nel dolore

ancora scriverò
di quei passi
che lasciavano impronte nell’aria
e allontanavano il destino

ancora scriverò
per rileggerti ed ascoltarti
fino al declinare della sera
tra le ali di un volo mai spiccato
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 10-01-2014 14:57
Forse un po' discutibile la ripetizione dei capowersi che lecitamente in poesia è o sarebbe normale...ma dipende dall'incisiwità del tono. Qui l'incisiwità sembra debole dato che alla reiterazioni dei ritornelli rimangono immagini decisamente colloquiali e stereotipate.....tra nne l'ultima strofa.....una quartina poeticamente immortale.....cha da sola wale 5 e ++++STELLE.....Te la sei cawata in CORNER, come si direbbe in gergo calcistico. sUPERCOMPLIMENTONI IN OGNI CASO, o esimio.
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 10-01-2014 20:35
Stupenda, mi piace tantissimo. :-)

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