stemmo seduti
a ricontar le stelle
su fili d'erba adagiati
mentre ci si disinnamoravamo
di noi stessi
e di più ci amavamo
stemmo sorbiti
nel domandarci risposte
mai chieste
e venimmo a unirci
dal silenzio alle labbra
Fummo di ieri
l'amore di oggi
a ricontar le stelle
su fili d'erba adagiati
mentre ci si disinnamoravamo
di noi stessi
e di più ci amavamo
stemmo sorbiti
nel domandarci risposte
mai chieste
e venimmo a unirci
dal silenzio alle labbra
Fummo di ieri
l'amore di oggi
Un tempo portasti me in braccio al molo
dove ormeggiavano mie margherite
dando al brivido giorni in più da taggare
mentre l'acque tagliavano a spicchi il minuto
Ora ti trovo qua a ruminare
quelle che furono impronta e prigione
Allargo un abbraccio da me alla tua nicchia
Cupido quel giorno sbagliò freccia e cuore
dove ormeggiavano mie margherite
dando al brivido giorni in più da taggare
mentre l'acque tagliavano a spicchi il minuto
Ora ti trovo qua a ruminare
quelle che furono impronta e prigione
Allargo un abbraccio da me alla tua nicchia
Cupido quel giorno sbagliò freccia e cuore
Ancora ti rispecchi Narciso alle mie acque
e del solenne volto gli occhi fanno tana
Dammi ore d'onda tra i fili dello stagno
dove rincorrevi cigno e il bianco suo allargarsi
Nel muricciuolo denso di color mattone
stavo inquietamente osservando il movimento
ma l'acqua mi travolse -in vortice- e breve fu il domani
e del solenne volto gli occhi fanno tana
Dammi ore d'onda tra i fili dello stagno
dove rincorrevi cigno e il bianco suo allargarsi
Nel muricciuolo denso di color mattone
stavo inquietamente osservando il movimento
ma l'acqua mi travolse -in vortice- e breve fu il domani





