Chiamami
ho le tue corde vocali sulla schiena.
Prendimi
piano come l’ultima prova
fammi passare al tuo volo;
sollevami, tira le caviglie
mano carceriera delle mie stringhe.
Il carro del sole ribaltato
toglie le radici [non si comunica più].
Non ti vedo non ti sento
non ti scucio dal sogno.
Vado contro l’assenza
fagocitata nel camino fumoso
delle nuvole. Ora è vento gelato
spazza via i miei capelli come rami doloranti!
Medusa tremula, io alla mercé
del cielo che urla.
D’attrito.
Uno dei due ce la fa.

Commenti
L'ultimo verso, pierrot...è la "lotta" tra me e il cielo. Poteva anche non esserci, ma ...ci penso.