Vestita di niente la mia mente vaga tra sussurri di vento cercando sentieri. Trova alfine nascosti passaggi d'intricati rami e pungenti spine. La mesta mano con grazia silente della memoria scosta il velo. Ed ecco giunta alla valle aperta si nutre appena di bianche nuvole e casti pensieri. Mi apre le braccia questa sommessa vita tra distratti gesti e perfetti origami. Vestita di luce anèlo al traguardo agognato e cercato. Gli umori rifletto e mi faccio spiraglio quasi da ladra ti rubo la scena. Stretta m'incastro tra le tue ciglia passanti ed entro infine nel tuo sguardo severo. Ti taglio parole inneggio alla pace e con fatica ansimando arrivo al tuo cuore.

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Sempre...
Apprezzata.