Sei il primo azzurro dopo il temporale,
il raggio di sole che scalda le spalle.
È tra le tue mani che schiudo le mie ali.
Con l’abilità del prestigiatore
hai forzato lo scrigno e curato il fiore
spuntato dal nulla nel tuo giardino.
Fiore,
dalle fragili spine e dal tenue profumo
che tu chiami rosa.
Rosa che spargerà, per te, i suoi colori
in ogni alba e tramonto
per tutti i giorni della tua vita.

Commenti