Il mio cane
se ancora sarà in vita
piangerà, non mangerà
non dormirà.
Sarà con me e morirà con me.
Quando non ci sarò più
anche i miei scritti
moriranno con me,
saran gettati in una pattumiera.
i miei quadri, le mie collane
piaceranno a qualcuno,
le metteranno al muro,
le metteranno al collo,
le daranno in mano ai bambini, saranno rotte
e poi gettate via.
Quando non ci sarò più
sarà la guerra
tra i miei risparmi
fra la mia casa,
sarà una lotta tra invidia
e attaccamento ai soldi.
Saranno i nipoti
a sentirne la mancanza
chi mi è stato vicino e non lontano.
Tu te ne starai in disparte,
qualche lacrima, poi parlerai di sport
e neanche il mio desiderio esaudirai.
Tu non potrai più comandare
non potrai urlarmi all'orecchio
non potrai impedirmi l'aria
non potrai impedirmi un respiro
perché non respirerò più.
quando non ci sarò più sarò libera di volare
di gridare, piangere e dire i miei pensieri
che non sono mai stati tuoi,
sono come quel gabbiano,
che grida ma vola via...
libero.

Commenti
Spesso una verità amara dettata, forse, da un quotidiano non molto gratificante.
Molto piaciuta e condivisa, complimenti!..
Ciao...