Quando tornerà lo spirito del tragico enigma
e voci tumultuose percorreranno gli avelli,
quando ancor nel petto di tutti i sosia mortali
comparirà stretta nel giudizio l' altra vita
allor,
la grandiosità dell' ambiente redivivo
guarderà la sua storia,
volgerà con mobile guardo le mancate dottrine
e le Sue parole non passeranno.
Non passeranno i furori delle bugiarde conquiste
che le maree di legioni lontane
con beffardi inganni e laghi di sangue
invasero spiriti ignudi, stupiti
e poi unti da una rabbia letale.
La notte degli orfani, delle stelle cadenti;
entro grida rissose che frantumavan la vita,
negli orrori, nel vento dello sterminio aperto
s' adunavan leggende e saghe di ferro teso.
Nelle arene bollenti dalle risa
navigavan flotte di cristiani nel pianto,
inquietanti disegni di stregate casate
con fili d' oro tessuti per gioco
con impervi destini e imperatori bambini;
così, un sacrificato disegno del figlio dell' uomo,
chiudeva e apriva le labbra alla storia del mondo.
I prodigi costosi di svariati costumi
serpeggiano e tastano il ricco terreno,
sviluppando scene mostruose con fiaccole di spregio,
avvolgendo tumulti in forze di bruti.
Quante fosse s' apriranno alla guerra vicina .
Pianto e fiori di pianto giureranno pianto,
mentre la nebbia e una fredda sera
si poggerà col vento della notte
in suicidi ricolmi di domande e perché .
Come si placherà l' ira di questi milioni pianti!
Giungerà poi, la belva di duemila anni scritta
e a flotte eserciti di spiriti neri
accompagnati da squilli di bronzi stonati
guideranno una forzata marcia nelle tenebre
e nell' ombra della notte la vita perderà il giorno.
e voci tumultuose percorreranno gli avelli,
quando ancor nel petto di tutti i sosia mortali
comparirà stretta nel giudizio l' altra vita
allor,
la grandiosità dell' ambiente redivivo
guarderà la sua storia,
volgerà con mobile guardo le mancate dottrine
e le Sue parole non passeranno.
Non passeranno i furori delle bugiarde conquiste
che le maree di legioni lontane
con beffardi inganni e laghi di sangue
invasero spiriti ignudi, stupiti
e poi unti da una rabbia letale.
La notte degli orfani, delle stelle cadenti;
entro grida rissose che frantumavan la vita,
negli orrori, nel vento dello sterminio aperto
s' adunavan leggende e saghe di ferro teso.
Nelle arene bollenti dalle risa
navigavan flotte di cristiani nel pianto,
inquietanti disegni di stregate casate
con fili d' oro tessuti per gioco
con impervi destini e imperatori bambini;
così, un sacrificato disegno del figlio dell' uomo,
chiudeva e apriva le labbra alla storia del mondo.
I prodigi costosi di svariati costumi
serpeggiano e tastano il ricco terreno,
sviluppando scene mostruose con fiaccole di spregio,
avvolgendo tumulti in forze di bruti.
Quante fosse s' apriranno alla guerra vicina .
Pianto e fiori di pianto giureranno pianto,
mentre la nebbia e una fredda sera
si poggerà col vento della notte
in suicidi ricolmi di domande e perché .
Come si placherà l' ira di questi milioni pianti!
Giungerà poi, la belva di duemila anni scritta
e a flotte eserciti di spiriti neri
accompagnati da squilli di bronzi stonati
guideranno una forzata marcia nelle tenebre
e nell' ombra della notte la vita perderà il giorno.

Commenti
mA L'UOMO è ANCHE LOGOS, CHE UTILIZZATO AL MEGLIO, PUò CONTROLLARE, DOMINARE STRANI IMPULSI INCONSCI ED OPERARE IL BENE. io CREDO NELLA GRANDE RISORSA UMANA, E NEL FUTURO DEL MONDO.
COMUNQUE A PARTE QUESTO LA POESIA è COSA DIVINA.... sUPER COMPLIMENTI aDRIANO. E BACI INFINITI..... HERA
E' lo stesso pianto..lo stesso dolore,la stessa disuguaglianza e ingiustizia..
Poesia che dona riflessione.
Complimenti!