Eccomi qui, non vedo l'ora,

il grande giorno finalmente è arrivato

non sto più nella pelle, lo giuro,

eppure per molti è un Peccato.

Un piccolo salto con la corda sto per fare,

durerà poco

ma il desiderio brucia nel mio ventre

come il fuoco.

La scala che mi porta su è abbastanza alta,

dovrebbe bastare

i miei piedi non devono toccare terra

è vietato fallire.

Sarà stato un bene fissare la corda al soffitto,

penso, alzando la testa

quando in questa casa, anni fa,

c'era aria di festa.

Assieme a mia moglie e mio figlio

era solito gli eventi celebrare

tutto questo purtroppo è finito

non posso piangere,

perché devo saltare.

Le foto vostre ho girato amata mia,

non preoccuparti

ti sei spenta troppo presto

non trovo il coraggio di guardarti.

Sono in alto adesso,

non c'è motivo per cui non lo debba fare

mi avvolgo il cappio al collo

e sono pronto a saltare.

Mi guardo intorno, nessuno sentirà,

ne sono convinto

troppa sofferenza ho passato,

questo è il mio intento.

Amata mia, sei contenta?

non vedo l'ora di vederti

sto saltando, non sentirò niente,

vengo ad abbracciarti.

Le mie gambe danzano energicamente,

la scala è caduta verso le vostre foto

sto penzolando come una bestia agonizzante,

sono sospeso nel vuoto.

Mi accorgo che non è affatto bello,

l'odiata vita sta scappando

cosa posso fare per riuscire a riprenderla,

se ne sta andando!

E' atroce, non voglio morire

con le braccia mi devo sollevare

non ci riesco, la mia forza è venuta meno,

in un'altra cosa posso sperare.

Allungo le gambe e i piedi con fatica,

per raggiungere il suolo

ma i calcoli li avevo fatti bene, 

la corda era corta

per quest'ultimo volo.

Riesco a malapena a pensare,

il mio rimorso ora è come un veleno

ho pochi secondi per ragionare,

patisco e come un toro mi dimeno.

Oddio, oddio, che cosa ho fatto,

mi sono sbagliato

voglio tornare indietro, mi manca il respiro,

sono spacciato.

Questo non è tutto. 

La scala, cadendo, 

ha colpito la foto di mio figlio,

che ha preso a guardarmi

il ritratto è recente, lui è sorridente, 

con parole dolci

sembra che voglia parlarmi.




Eccomi qui, adesso tocca a me

hai poco tempo e qualche parola ti dirò...

scommetto che soffri, vigliacco schifoso,

ancora un attimo e i tuoi lamenti più non sentirò.

Hai avuto un bel fegato a lanciarti,

non c'è che dire

nel baratro sei precipitato in picchiata,

non ti resta che sparire.

In questi ultimi anni mi hai abbandonato,

ingrassando a dismisura

dovevi starmi vicino

vivo isolato e sono pieno di paura.

La vecchia signora in nero è dietro di te

cosa aspetti ad accontentarla

nell'oscurità scruto il suo malefico ghigno,

sa che devi seguirla.

Non immagini minimamente la rabbia che provo,

osservandoti dondolare

gli occhi tuoi si stanno chiudendo,

ma non potrai più sognare.

Spero che la mamma non ti perdoni

per questo gesto poco paterno

Non hai fatto un bell'affare,

lei è in paradiso, tu andrai all'inferno.




Figlio Mio, ti prego,

non mi sgridare

hai ragione, lo so,

ma indietro non posso tornare.

Ti voglio bene ragazzo,

dammi conforto

magari, chissà, la forza mi viene

e qualcosa mi invento.

Sbrigati, l'asfissia è quasi ultimata

chiudo gli occhi, non penso più a niente

i miei muscoli si rilassano,

non mi punire Dio mio, sii clemente.




Papà, papà, ero accecato dalla rabbia,

non mi devi lasciare

Ci sono qui io, ho bisogno di te,

sicuramente la mamma ti farebbe restare.

Ho solamente vent'anni,

mi serve un maestro da poter ammirare

nulla è perduto,

i bei momenti persi si possono recuperare.

Padre mio, ti prego, sforzati,

fai il possibile per poterti salvare

Non hai pensato a tutto,

io adesso ti dico che 

hai tralasciato un piccolo particolare.

Il gancio al soffitto non l'hai fissato bene,

la corda si sta per staccare

è la tua ultima speranza papà, forza,

col tuo corpo devi oscillare!




Le parole sono come l'acqua,

ti possono uccidere o rigenerare

secondo voi che effetto hanno avuto su di me,

provate a indovinare.

Ve lo dico io, ho seguito il consiglio di mio figlio,

una corrente nascosta sta sorgendo

un'energia si fa strada nelle gambe

come un pendolo sto oscillando.

La forza a me è tornata, potevo rimediare prima,

quando non ero appeso

per anni c' ho provato, ma adesso, in punto di morte

voglio lottare, sono sorpreso.

Non merito niente, amata mia,

tu hai lottato per stare in vita, mi ricordo

io volevo ammazzarmi, 

ma il nostro bambino ha bisogno di me, 

l'ho capito in ritardo.

Ti prego, ti prego Dio Mio, ce l'ho quasi fatta,

vado avanti e indietro per salvarmi

aiutami tu, non farmi morire, devo cadere,

c'è qualcuno pronto ad aspettarmi.

Mai come adesso capisco 

come è bello respirare,

un dono prezioso che volevo sprecare!

tutto per un male creato dall'uomo

un disturbo che con la volontà di ferro 

si può superare.

Sento un rumore strano, mentre lotto,

credo che il gancio si stia staccando

Provo a capire

non ho neanche il tempo di realizzare

perché sto cadendo.

Sono a terra, sul pavimento,

con la faccia vicino al tuo viso gioviale, figliolo

non ci crederai, la forza ha pervaso le mia braccia

mi tolgo il cappio dell'ultimo volo!

Sto respirando, sto respirando, sto respirando,

di lacrime mi comincio a irradiare...

arrivo figlio mio, mio angelo, mio salvatore,

la vita è stupenda. Voglio ricominciare!
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Profilo Autore: jostance  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 07-05-2016 20:23
Drammatici versi, per un attimo ho avuto una gran paura . Sono felice che la vita si sia rivelata nuovamente in te, nessuno sarebbe stato felice del tuo gesto.....Così invece oltre tuo figlio che è la cosa più importante della tua vita, hai fatto un gesto d'amore grandissimo al mondo. La vita è un dono prezioso... è poesia...ed eccoti qua. Bravissimo!!!
tonino
+2 # tonino 07-05-2016 21:10
Jo, prima del commento ti dovrei chiedere un favore. Potresti scrivere con interlinea 1 e non spaziare le tue poesie per leggerle con più scorrevolezza. Non penso che sia una poesia autobiografica, come ha supposto l'amica Hera, penso che l'autore studia o ha studiato questo tipo di esperienza umana del suicidio, o addirittura opera in questo ambito. No, stavo per scrivere una nota tecnica sul suicidio, ma non è il caso. Ben strutturato, in tempi troppo lunghi, il pensiero del suicida e del virtuale discorso con il figlio, scontato il lieto finale. Il tema trattato è toccante ed è purtroppo una triste realtà dei nostri giorni. Saluti luminosi.
jostance
+2 # jostance 07-05-2016 21:33
Si si infatti volevo cambiare l'interlinea. Grazie per il commento. Ovviamente non sono io
jostance
+2 # jostance 07-05-2016 21:53
Sai quando mi è venuta l'ispirazione? Quando è morto robin williams. Ciao. Buona serata.
rosa dei venti
+2 # rosa dei venti 09-05-2016 19:37
Una poesia che fa profondamente riflettere circa i malesseri dell'anima, tante le sofferenze che albergano in questo mondo, a volte palesi, a volte ben celate e taciute nel cuore di ognuno. Testo toccante, complimenti!
jostance
+2 # jostance 09-05-2016 23:19
Grazie, rosa dei venti! Buona notte! ;-)

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