Alle cinque e sessantanove
di ogni albeggio snottante
sempre in punto e precise
per le matematiche ignote
del mio orologio teoretico
di filosofo e ignaro fachiro
mi sussulto dal letto di nodi
come preso a un momento
d’assalto dal riconcentrarsi
nella mia posizione di ogni
tesi con le antitesi opposte
e le mille domande inevase
sulla vita di cose e l’umano
e l’esatta risposta ciascuna
a far paio con quell’inesatta
per i modi di vallo a sapere...

Commenti
punteggiatura a parte la sospensione finale, e alcune chicce come albeggio snottante e l'accostamento di filosofo e fachiro. E' chiaro
anche il senso, quello dello spaesamento, della perdita di coordinate dell'uomo. Mi dispiace solo per le scarse letture e l'assenza
di commenti. Penso che il tuo testo meriti molto di più. Ciao.