Infinito viale,
vestito d'alberi
e foglie.
Foglie da calpestare!
E chiare stelle,
con gli alberi
ormai spogli,
da osservare.
E correre, saltare
e sobbalzare.
E tra file d'alberi,
come foglie, cadere.
E via, via, via...
una ad una, le foglie,
come vite...
dimenticate, calpestate
e dall'asfalto inghiottite.
E si sveste ora...
si sveste il viale,
mentre cupo avanza
un cielo,
spento di stelle.
E d'alberi e di foglie
nulla rimane, al crepitìo
del sole mattutino. 
Solo lo scrocchiar, 
lungo il viale...
di veloci passi!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Commenti  

Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 31-05-2017 09:52
...complimenti, mi è piaciuta molto, ha il suono di una preghiera, e il primo punto esclamativo la rende da subito struggente. Un saluto,
Albert
Hera
+1 # Hera 31-05-2017 18:30
Ilo divenire delle cose, descritto meravigliosamente... Bravo!
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 02-06-2017 20:53
E' come camminare in quel viale...molto bella ciao.

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