Seduti su una panchina

le nostre mani si sfioravano.

Davanti a noi 

soltanto il mare.

Tutti i rumori implacabili

di quella serata 

pian piano svaniti nel nulla

lasciarono il posto 

a noi due.

confuso guardavo 

le sue labbra,

desiderio infinito,

ritornai in me e volsi nuovamente

lo sguardo al mare;

supplicai Dio,forza misteriosa,

gli dissi"dammi il coraggio "

ma la paura 

superò le vane preghiere,

ci guardammo negli occhi,

ancora ed ancora,

attimi,minuti,ore 

passarono fulminei

come gazzelle imbizzarrite,

i miei occhi erano lucidi,

I suoi incerti e stanchi,

era tardi,

era ora di andare.
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Profilo Autore: Lorenzo vanità  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 26-07-2017 10:43
Molto triste, un addio in versi molto belli, benvenuto nel Club, ciao.

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