È che dentro una sfera tutto                   

può diventare altro e noi 

da istintivi paesaggi sfociamo

in virtuosismi prensili

alberi della vita abbozzati

a radunare sensi.

Il muoversi all'essere.

Le ciglia voltano impervi affreschi

al cadenzare di una pioggia ameba

-potrebbero tanto dire, staccate

da silenzi di pancia.

Il mare intero abita all’interno

apparecchia tagli in viola, gole.

Resta immobile l’altro nostro viso

prestato allo stupore

su nastri di dinieghi  

che poco si lasciano rovistare

rimbellettare al giorno.





 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 718 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.