ed io cantai di te

ancor ch'avessi un volto in dita

che il canto di sirene sortisse dal mio volto

che l'ora si celasse in forma tonda




Mi sento curva e china e avanti a me un libro

scrivendo al suo torvo guardare

l'immagnifco verso del momento




Non intristirti prece

a te va il mio penare

mentre il pensare assorto

scompiglia ancor pensiero

d'ottocenteschi autori




-tra ricci rosseggianti

tracce

trecce

tarli-
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 11-09-2017 21:16
Bella e con uno stile appropriatissimo agli intenti del testo... A rileggerti...
Davide Bergamin
+2 # Davide Bergamin 11-09-2017 22:45
Ancora un incanto, ancora una magia.

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