Ora è tardi
per riprendere nel palmo della mano un sasso
e sentirne il gelo bruciare d'odio,
é tardi
nelle ecclissi smarrite,
quando potevo nascondere gli occhi umidi.
é tardi
per le dipartite sui gradini di marmo
dove non osi più poggiare il piede
ed esuli d'ogni piacere le labbra impavide.
è tardi
per raggiungere l'ultima maniglia
d'un vecchio vagone arrugginito.
è tardi
per divaricare le braccia ad una nuova illusione
che si fa materia e poi polvere,
é tardi
o forse mai è nata l'aba
per noi fratelli di ghigliottina in cerca di coraggio,
di mostrarci audaci davanti alla morte

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