Squarcian la notte, muta grida,
gela la fredda solitudine
che graffia come un lupo affamato il cuore,
la paura dell’amore.
Perché buio sei così crudele!
Celi agli occhi la gioia,
facendo prevalere l’incomprensione,
non canta la bocca che non bacia,
si lascian scendere le tristi braccia
non accarezzano le mani
un cuore altrui.
Un baratro diventa il cielo
e la luna un pozzo dove si affogano le lacrime,
non vi è un secchio da mettere sotto il sole
per fare evaporare il dolore,
si è spezzata la catena che
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Profilo Autore: Horion Enky  

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