[Nelle frange del mio “ero” t'aiutarono a spegnerti

e all'orecchio più non giungesti

ma quelle mani a strattonarti

a possederti il mio amore

sono ancora sporche]

-Sono pallida e scura di cuore-

Toglimi da dosso di te

delle tue frasi in stalattiti

conficcate in sede di mia genetica

che sudano gocce di madre

ma tu non le vedi nè le senti

e c'è un perché

lungo come i fili che mi muovevano

i tuoi

e le tue mani mai parlarono d'amore alle ciocche

quelle mie

che fui tua

ed ora danzano colombe senz'ali.

Solo.






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Profilo Autore: Aita Carla  

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