Rumoreggia 'l silenzio, nella coscienza attenta.
Grovigli di pensieri intersecati come fili,
tentacoli, nella mente radicati.
Chiazze d'oblio, lapsus di remoti eventi,
scaglie di vita passata, sprazzi di visi improvvisi,
lampi affioranti dall'io profondo, nel lor scavar intra memorie antiche,
le qual, sapienti,
vorrebber ricondurre ricordi appartenenti all'anima immortale.
Effimera vita, vissuta quanto un battito d'ali.
Realtà irreale...
Materia insulsa,
disgregantesi parimenti a nuvola sotto sferza ventosa,
sottomessa all'inverecondo influsso d'un fuggente presente,
che lo spirito non teme,
bensì, nutrendosi di fasci d'ore e di minuti, divora,
ond'approdar all'esistenza muta, in una dimensione ancora pura,
nel suo tempo non tempo eterno e assoluto.
All'uopo, a sguardo tuo vorrei sottrarmi,
nascondermi negli angoli più bui,
sfuggire agli occhi tuoi,
ché tu non possa più vedermi.
Tornar piccina, riviver quel ch’è stato,
legar a doppio filo rimembranze del passato,
sottratte da ogni ruga che regali,
svanenti come sogni che par d’aver vissuto,
di cui non resta nulla, nel risveglio.
Priva d’esse, dimentico chi sono,
crolla 'l castello, schiacciato dall’oblio,
dove regnavo nel guscio del mio trono.
Gravante sulle spalle, getto 'l fardello,
scorgendo nello specchio l’impronta di nessuno.
Profondi solch’impressi al tuo passaggio,
miseramente, ‘l volto intaccan senza licenza alcuna,
in cui 'l mio pianto, asperso in ogni lacrima, s’addentra,
benché tu non baratti bellezza con saggezza,
talune volte, nella realtà fittizia.
Scandendo l'ore, ch'annuncian l’imbrunire,
tuo mero intento, l’affievolir barlume d’avvenire.
Hai ali come 'l vento e, come tale, voli.
Tu non indugi, tempo e non ti volti,
donando sol miraggio d’arrestarti.
A perdifiato corri, incoscient’e irriverente,
senza pietà alcuna e senza sosta,
pel sempiterno congiungerti a sordida sorella morte.
Che resterà di me,
se celi pensieri e memorie che san d’appartenermi?
Suffraga questa mente, Imperator del cambiamento.
Scalfito, hai tu 'l mio regno e poi distrutto, ormai.
Sol vuoto dentro e fuori.
Sol spoglia... e nella mente, poi... più niente.

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