Quel giorno si fermò il tempo.
Disegno sulla mente
come fosse un cartoncino bianco,
imprimendo emozioni
di memoria indelebile.
Incontrammo i nostri sguardi
incantati nel silenzio
per un momento.
In quella bancarella
dal tiro al bersaglio,
con gran sicurezza
puntasti e mi colpisti
dritto al cuore.
Attratti, continuammo
la nostra conoscenza
gustando le parole
come fossero zucchero filato.
M'incantava
quel tuo modo di fare,
quasi da prestigiatore
e come per magia
ci trovammo a tarda sera
a fare giochi d'amore,
tra fresche lenzuola di seta.
Sfacciato,
palpavi le mie forme
con dita leggere
come fossero vagoni,
salivi lentamente
su montagne russe.
Adrenalina, carica sensuale,
danza di desiderio
lasciati trasportare;
divento la tua "ballerina".
Tam tam di tamburi
palpitano i nostri cuori,
lo so!
Fremi di entrare
in quella misteriosa
casa degli specchi,
dove l’anima
si riflette e inconsciamente
esplode pathos,
caldo è il frutto
proibito d'amore.
