Era bello il cielo

guardato da un’oscura primavera

le nuvole facevano il loro giro

nell’aria ed i gabbiani ridevano

guardandoci dall’alto

i merli volavano insieme

cantando al domani

io anelavo alla tua schiena bianca

dalla finestra

eri una scogliera di madreperla

su cui avrei voluto naufragare

ma potevo raggiungerti solo

con la fantasia

a noi avevano portato via

anche il sogno di una notte

la natura si riappropria del suo spazio

gelato dall’inverno

noi lontani viviamo dei ricordi

di una vita

delle sensazioni che i nostri corpi

ci tramandano

nell’attesa di liberare i nostri

pensieri

ridare dignità alle nostre anime.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Ancestrali gli occhi tuoi
Ricordo in quel vagone letto 
Il viaggio
Scesi alla stazione salutasti 
Con un cenno della mano e un sorriso 
Io mi avviai  lento  verso casa 
Tu guardavi la città fuori dal finestrino 
Stesso portone 
Un piano più su
Stessa luna quella sera
Ancestrali gli occhi tuoi
Mentre la notte va via 
Poi bussai 
Mi ricordo 
Alla tua porta 
Col sorriso  m'accogliesti 
Ed un bacio solo un bacio 
Ed un bacio solo bacio
Tra di noi...
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Ho disegnato un cerchio nel grano
fissando un punto imprecisato con
lo sguardo, l’immaginazione da compasso.
Ci avrei messo il mare, e al centro una vela.
Ma da qui si vede la terra che mi è rimasta
tra le dita quando qualcosa accidentalmente
s’è rotta, e l’ho stretta quasi volessi afferrarne
l’essenza: sa di parole pulite dette con cautela.
Di acqua, germogli e radici, profuma d’un
tempo impreciso, di semi, parole e di passi.
Ci avrei messo te dentro, e intorno una fila
di angeli in coda nella luce di una candela
supplicandoli di illuminare il buio dove esisti
solo tu che sai accostare l’orecchio… un tocco.
Un fruscio, forse un gorgo di foglie d’autunno.
Ora voltati, come piroetta nel vento quella vela.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Stagli vicino
racconta il tuo destino
e digli che uguale al suo.

Mordilo
fagli sentire te
e quanta fretta c’è
di stargli attaccata addosso
e fare le cose che
vi mancano da un po’.

Non avere paura
è una cosa normale
amare e desiderare
fa bene al cuore
così scoppia il motore
bruciando le ore
perse solo a pensare se era giusto
o sbagliato.

Stagli accanto per sempre
e non solo un momento
fai sentire alle labbra
quanto bene può fare
l’amore.

Raccogliti i capelli
sei pronta adesso
per sorridere e vedere un nuovo giorno.
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Profilo Autore: conca raffaello*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Trattengo il fiato, trattengo il cuore
mentre... l'anima prende la rincorsa
per spiccare un volo senza ali.
Mi perdo il respiro tra il vento
che si gode un panorama infinito
tra parole ed azioni ormai compiute.
Ma poi ritrovo l'aria, la inalo...
fino a riempirmi ogni pazzo senso,
ogni fatica di ansimi e dolci tremori.
E m'accorgo che sei tu l'amore che mai
e per nulla al mondo può rinunciare
a spiccar di rosso in una distesa di grigio.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Quel bacio rubato
dentro il tuo sguardo intenso
dentro il tuo sorriso
che illumina come il sole
dopo la pioggia.
Il tuo profumo sulle mie labbra
la nostra canzone va alla radio.
Emozione improvvisa
il tuo abbraccio
non mi fa pensare al domani,
se sarò felice
se sarà solo un momento, 
se possiamo viverlo
senza farci domande
non pensare
respirando
questo istante.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

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Non è forse vero che l'amore si attinge negli attimi più impensati, 
nei momenti essenziali della vita,

l'amore mai conosciuto e mai compreso,
strappato come frutto maturo dall'albero delle incertezze,

l'amore che non porta con sé i limiti del corpo,
ma che conclude in esso quelle inimmaginabili sensazioni 
mai provocate prima.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Ti vivo nel pensiero costante.
Ascolto la tua voce, stringendoti le mani.
Il cuore sale in gola, intrappolando l'aria.
Si sfiorano le anime, si vogliono i corpi,
si amano gli occhi che al loro aprire,
mi svegliano in una realtà brutale.
Ti respiro nei miei sogni più letali e,
nelle notti che sanno della smania di te.
Vagabonda io, nello spazio infinito,
alla ricerca del tuo volto che non sbiadisce.
Mi annienta i sensi. Mi calpesta l'anima.
Mi torturo nel buio per un mancato bacio
che mi rapisce in ogni mia fantasia.
E ti rivivo ancora, in ogni istante,
tra un ricordo di un'emozione
ed un graffio sopra ogni ferita.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Oggi sei lontana,

sperduta,

remota anni luce;

ti ho persa un po’,

e non vuoi saperne di me,

non ti lasci recuperare,

non mi lasci parlare,

vederti,

sentirti;

cosa hai,

non lo sai nemmeno tu,

sei incavolata,

di cattivo umore,

chiusa nelle tue cose,

irraggiungibile,

come un pianeta lontano,

lontana,

sei lontana da me,

da me.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Il nostro regno è un castello,

le fondazioni sono sull’argilla,

Si adattano al sisma, sono verità,

amore, fede, speranza e carità.

Da esse si innalzano solo quattro mura,

ci proteggono sempre, non crollano mai,

il terremoto le scuote, può farle vibrare,

Dio le protegge, non le fa mai spaccare.

Ogni brama voglia ce la facciam passare,

badiamo solamente a quel che è necessario,

la saggezza poi, di certo non ci manca,

anche se spesso, la nostra notte è bianca.

L’amore è la nostra forza, ci dà coraggio,

ci fa vincere tutto sempre, qualunque male,

la pioggia il vento, fulmini e temporali,

non saranno per noi mai abissali.

La fede in Dio sarà nostra salvezza,

Lui ci aiuta sempre, ci ha già dato tanto,

le preghiere non sono mai sufficienti,

ci vuole altro, servono nuovi incredienti.

La speranza ci fa sempre credere

a qualcosa che potrebbe migliore,

essa è sempre l’ultima a morire,

è sempre viva in noi, non ci fa soffrire.

La carità ci ha sempre gratificati,

l’abbiamo fatta con immenso piacere,

è quella che ci ha raccomandato Dio,

questo lo sappiamo bene lei ed io.

Il nostro regno è grande, impenetrabile,

Il nostro regno siamo soltanto noi due,

Il premio di questa vita sana e forte,

ce l’ha donato Dio, fino alla morte.

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Profilo Autore: Giò For  

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Una semplice follia
ti stravolge il cuore
non è certo colpa tua
se sai scrivere d’amore.
Con le mani in tasca te ne vai
segui sempre quella scia
di nuvole che volano nel cielo
e ti fanno compagnia
quando il sole brucia
ed accende un po’ di fantasia.
E’ una dolce pazzia
che ti scuote dentro
e non sai aspettare
perché il tempo che rimane
è ogni giorno un po’ di meno.
Questa semplice follia
come il vento potrebbe volare via
e ti viene in mente
di lasciarti andare
liberando il cuore
regalandole emozioni che solamente tu fai provare.
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Profilo Autore: conca raffaello*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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È sempre stato aperto per te.

Sia tu uno qualunque.

Si nutriva di sospiri lenti

e morbidi. Si riempiva, svuotava;

un’urna silenziosa, un grembo freddo.

Ma un’ambizione covata da sempre,

gocce di speranza cadevano dentro,

increspavano l’orizzonte

di quel cuore che ti aspettava.

Che ti ha aspettato, aperto.

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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Tu mi porterai

polvere nel vento

acqua dal bicchiere

nuvole nel tacere

umido nel pesare

lacrime da pacere

 Tu mi porterai

parole come fili

mani di monili

frecce di dolori

suoni di fucili

Tu mi porterai

come non so fare

sollievo

nello sperare

trattenere

per scoppiare

lasciar segno

nel mancare

 

come non so fare

 nel cercare

e poi allontanare

 

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 15-06-2014

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Cuore, non dare corda a questo amore,
lascia che i giorni passati
vadano dimenticati.
Cuore, batti più forte quando devi,
ma gli istanti della vita sono brevi,
lunghe Odissee d’amori fugaci,
storie inattese, accese come braci,
ma tu, Cuore, non morire di lei.
Resta solo quel che sei, senza lei,
e senza falsi dei, non è quel che vorrei.
Silenzi affini e lotte contro l’infinito,
ma cuore mio dove giaci?
Ti culli nel pensiero,
e per l’anima sua già taci,
a questo veleno non c’è siero,
che fatto solo di parole audaci
e quel che resta del dolore,
ciò che è falso rende vero...

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Profilo Autore: Fènix Félix  

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Amami,
quando il tramonto scende.
Amami,
in quel buio che mi fa tremare.
Amami,
in questo gelo che mi attraversa.
Amami,
ascoltando insieme questo silenzio...
Amami,
al tramonto del giorno
che raccoglie i cocci di noi
tra le rime di questa vita
sfuggente da ogni dove.

Raccogliamo, le nostre mani nelle mani
increspate e sudice di questa terra
che non raccoglie più radici...

Strappami l'anima
come non hai fatto ancora,
indossala se ti va, saprà come farti osare...
Amami,
in questo trambusto di voci
che ormai l'unico osare, è urlare...
Amami,
in questa pace che ci riserva la vita
tra lacrime di gioia e dolori pieni di noi...
Sfiniscimi
col tuo amore,
che mai sazia ne sarà
l'anima mia.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, oceano, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto e acqua

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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