Averti

In quei giorni
i tuoi occhi spenti, sciolti fino ai bordi
Per quel male omicida
Nel silenzio forse, le tue grida
Noi già tristi,  di fronte ad un'altra sfida 

In quei giorni
i miei occhi lontani, il cuore in subbuglio
il panico lì, il sudore delle mani

Averti, vicina e sfinita
Averti , senza pensarci

Voler sentire la tua malattia 
Voler ammalarci

Averti, in quel momento tutto

Non come ora
Tutto intorno è brutto

Un disastro, senza trovare altra parola.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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