Loro due si capivano;
manifestavano un analogo disgusto
per ciò che li circondava,
la medesima pietà per se stessi.
​Si nutrivano a vicenda dell’amarezza
che il mondo sputava ogni giorno,
trovando un brivido sottile, quasi perverso,
nel guardare, da un angolo in ombra,
la recita inutile degli altri.
​Il mondo continuava la sua corsa,
inconsapevole;
e loro, finalmente soli, si stesero sullo stesso letto.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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