Non lasciarmi,
non lasciarmi mai.
Rimani
come uno spirito quieto
tra le mie braccia.
Qualche volta c’è bisogno di piangere,
di rompere il silenzio
sul bordo di qualche lacrima
e accarezzare il cuore,
quello combinato,
frantumato,
deserto
che si popola spesso delle ombre altrui.
Mentre il cielo corre
e si fa sempre più grande,
immenso di fronte alla mia ragione
che non è più assoluta certezza,
ma una costante irrequietudine.
Tienimi,
tienimi stretto
e portami via.
Il domani non esiste più,
c’è solo l’istante,
l’istante come il tempo magico
e impalpabile
come le piume del vento
che accarezzano la pelle
mentre con gli occhi
rivolgo il loro sguardo
verso altri mondi
inconcepibili
agli occhi degli stolti.
