Eran le otto della sera.....
il ragazzino dagli occhi grandi,
correva felice al suo lettuccio, pregustando,
la felicità di una nuova avventura,
che il mattino gli avrebbe portato....
...il sapore vero della libertà...
l'estate ,che meraviglia viverla da bambini....
eran le otto della sera...
la lentezza dei gesti ,era quasi cerimonia,
gli anni per lui eran volati,
sulla tavola un pasto leggero,ed ancora due posti,,
ma lei , compagna di una vita non c'era piu',
ormai solo e stanco,
attendeva con calma l'ultimo viaggio ..,
gli alberi si spogliavano,
e lui viveva l'autunno dell'animo...
eran le otto della sera......
nella grande città vagava silenzioso,
straniero tra mille volti solitari avvolti di nebbia,
il suo pensiero,il suo cuore rivolti lontano
al di là del mare , ai suoi bambini,alle sue genti...
là dove il sole lo tocchi con la mano..
la' dove l'inverno è uno sconosciuto..
eran le otto della sera.......
tornavan a casa sotto braccio ,
nei lor occhi la felicità,
la felicità tipica dell'amore
sara' una femmina disse lei...
e una lacrima a lui solco' il viso...
immaginava i suoi piccoli occhioni...
una primavera tutta loro stava per arrivare …
sono le otto della sera.....
e qui alla mia scrivania,
a scriver frasi, che sò inutili
a spender le mie ore parlando a te,che non ascolterai.....
….mi manchi anima mia...,
ed un anno solo ancor è passato...
dei giorni miei solitari non ti scrivo,
delle notti insonni io non ti dico
di tornar ormai io no,io non ti supplico..
ma che ti amo ancora
per sempre , questo si lo scriverò....
…...............ti amo.
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