Nel chiarore della luna
- voce d'incanto remoto:
"Sopraffina", il fanciullo
germoglia come un fiore
stende a quei tenui
raggi, che virenti
sui colli e gli armenti
colora la pietra vitrea,
mentre intanto
al riposo la gente si corica -
una allodola nel tempo
di un volo silente
assapora il vento
il tenue fruscio delle sue piume
il ratto presto s'accende
che di lune non vedrà più nessuna.
Così sotto i cipressi
poco lontano il camposanto
attende sotto la luna quel
favorevole sorriso:
ed il fanciullo canta allegro
"Nonna! Nonna! Dov'è il paradiso?".
