L’albero, un grande ulivo, che avevo
è sparito spinto dal vento
Era ancora bello, operoso e ricco di gustosi frutti,
quella pianta eri tu, padre,
maestro di tutti gli onesti insegnamenti
per tutti esempio di umiltà e benevolenza.
Prodigo di buoni insegnamenti,
per tutti i familiari appartenenti
Arrivato all’improvviso il male,
ti ha costretto ad abbandonare.
Mi hai insegnato a rispettare,
l’impegno ad apprezzare,
le occasioni della vita accarezzare.
Seguire la via dell’amore e del cuore
con sincera volontà.
Silenzioso, mite ed indulgente,
animo sensibile coerente,
sei caduto senza guerra, direttamente.
Sparito come una montagna di luce
a una svolta della vita,
lasciando la tua compagna triste,
quercia sola, vigile come bandito
che ha perso la strada e teme assalto nemico.
Ho riposato serena sotto la vostra ombra,
in un luogo soleggiato
con viso rilassato, animo sereno
orizzonte lontano dal mare,
splendore lucente di collina.
Ora dormite sereni,
Itaca ci ha concesso un bel viaggio,
senza di lei mai ci saremmo messi in viaggio!
Tutto è passato, in questa vita non si torna!
Il velo pesante di tristezza,
si è alleggerito di nuove speranze di vita!
Ora che le ali bianche della morte
hanno disperso i vostri giorni su questa Terra
siete ricongiunti nell’Infinito della pace eterna!

Cagliari 2/08/2021
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Mamma, papà,
Ora posso sentirlo,
L'amore che mi avete dato,
Il calore del vostro abbraccio.


Mamma, papà,
Ora posso sentirle,
Le carezze del vento
Tra le mie ali.


Mamma, papà,
Ora posso volare
Sopra colline e monti,
Giocare con quei orizzonti
Di sogni e desideri.


Mamma,
Ora posso sentirla,
La dolcezza del tuo canto,
Di quando mi cullavi
E di quando mi dicevi:
"Non aver paura dell'oscurità,
Un giorno volerai su quella luce. "


Papà,
E non ti preoccupare
Di quel tuono assordante,
Del dolore della terra,
Di quelle macchie scarlatte
Dipinger quei grigi campi.


Mamma, papà,
Poi ci ritroveremo
E continueremo a volare
Tra le gemme del cielo,
Sfiorare con una piuma
Il candore d'una vita.


Mamma,
Ora posso vedere
La bellezza del tuo viso,
La gioia del tuo sorriso
Riscaldare il mio cuore,
Ora a riposo,
Lì con voi.
Il vostro piccolo.
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Profilo Autore: Alessandro Pagni  

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A volte capita che mi dimentico 

ma non ti dimentico.

Ho trovato il tempo

ed eccomi qui solo a pensarti

e a pensarti da solo.

Ai tuoi tempi si costruivano ponti

adesso, il mondo crolla.

Avrei giusto un centinaio di cose

da dirti, ma forse le sai già.

E mi aggrappo all’amore 

che mi hai insegnato

in un giorno qualunque.

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Profilo Autore: Mark  

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Sento ancora i suoi piccoli passi.
Era gracile, era dolce
era mia madre
che arrivava ogni notte
a rimboccarmi le coperte,
baciandomi teneramente.
Era mia madre.
Piansi tanto
il giorno che se ne andò.
Mi crollò il mondo addosso,
tutto sembrava irreale.
I miei pensieri viaggiavano
fra le nuvole.
Avrei voluto dirle tante cose...
Era mia madre.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Entro in cucina
per rubare un biscotto
e l'occhio cade sempre su quella foto,
avevi diciotto o diciannove anni
sembravi un attore di Hollywood.
Ti dico sempre che la vorrei io,
un giorno,quella foto.
Ah se potessero vedere tutti 
com'eri bello! Coi tuoi capelli 
alla brillantina, puro anni cinquanta!
Come potrò non vederti più seduto
vicino alla stufa?O fuori sulla panchina in estate?
A scaldare le tue vecchie ossa
rimproverando nonna di non stare mai ferma.
Come potrò non sentire più le tue storie 
e gli aneddoti di quegli anni?
Mi dici sempre che eravate poveri ma felici.
Anni che avrei voluto vivere,
che ho imparato a conoscere
attraverso le tue parole e immaginato,
guardando i tuoi occhi lucidi.
Gli anni al tempo di quella foto,
in cui eri più bello di James Dean.
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Profilo Autore: Mark  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Buon Natale 
a tutti gli autori del club poetico
nella speranza
che sia il più sereno possibile
dopo un anno 
di troppe sofferenze

un caro saluto e un abbraccio virtuali
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Profilo Autore: Mark  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Arrivava l'estate al civico tredici

una baita in fondo alla strada

a consumare pomeriggi al sole

rincorrendo un pallone e i nostri sogni

immersi in un paradiso verde 

a raccogliere le fragole

a nasconderci tra i vigneti 

che sono ormai ricordi

di un'estate come tante

e dei suoi tramonti

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Profilo Autore: Mark  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La sofferenza mediocre

di un’insanabile ferita

rimarginata con diversivi umani

degni ma inadatti.

Il vuoto mio è pieno

del tuo rifiuto.

 

Lo senti?

 

Mi senti?

Lacerata di vita,

in piedi con il sangue

secco dentro al cuore

con le mani viola

e gli occhi spenti?

 

Mi senti,

ma non ti importa.

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Profilo Autore: delicataesistenza  

Questo autore ha pubblicato 4 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sei la mia luce, quando brancolo nel buio,

sei la mia gioia, nei momenti più tristi,

sei la mia vista, in ogni accecatura,

sei il mio coraggio, quando ho paura.


Lassù in cielo, doveva splendere il sole,

invece le nuvole sembrano montagne,

tra una e l’altra, un poco di chiarore,

la tristezza sguazza dentro al mio cuore.

 
Nascono giornate assai dolci ed amare,

a volte non ci ripara neppure l’ombrello,

sin dal mattino, un giorno è già festa,

un altro è un mare in grande tempesta.


La vita è un’altalena di bene e di male,

un’alternanza sfocata di luce e tenebre,

ma per fortuna, a casa non siamo soli,

insieme a noi madri, stanno i boccioli.

 
Tu uomo forte,  padre e marito,

sei anche luce, gioia, vista e coraggio,

tra stenti, sacrifici e tanto sudore,

non mi abbandoni, sei il mio amore.


Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza,

dopo creò la donna, l’aiuto che gli corrisponda,

attratti poi, inevitabilmente ci si piglia,

perché solo così si genera la famiglia.

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Profilo Autore: Gima  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Di mia madre ho un ricordo antico
però ricordo bene il profumo delle sue pastiere
che rimaneva per giorni
attaccato sul muro e nell'aria 
quel profumo è ancora dentro di me
e mi fa distinguere il bene dal male
la falsità dalla verità
la libertà dalle catene
l'amore dall'odio,
il gusto della vita.
Ricordo le sue mani nell'impasto
e sembravano gesti scontati,
cosi come era lo zucchero a velo
e il desiderio di vederla sul tavolo la pastiera
dopo il lungo lavoro.
Di mia madre ricordo l'impegno
di dare un senso alle piccole cose
ed io credevo veramente che fosse lì mio Dio
la Pasqua e la passione
nello stare insieme
e nelle parole scandite dopo l'ultimo boccone:
"Era proprio buona mamma
me ne dai ancora"?
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

Questo autore ha pubblicato 273 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Grazie mà

Perché quando chiedo,

quando ti cerco,

se ho bisogno,

se ho paura,

e non mi sento di esserci,

tendo la mano e tu ci sei,

mamma,

una vita di sacrifici e di lavoro,

di peripezie  e dolori,

fatichi in silenzio,

dai tanto e prendi poco,

e sopporti a volte il mio malumore,

grazie mà.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Oh fra tenere mani lieta posai
e di quel dolce cullar riposai a
deliziar dei tuoi sorrisi e
quando piangevo pian piano
gli occhi m’asciugavi.
Nonno dalle mani fredde e
il cuore caldo, nelle tue braccia
feci placido riposo.
Nonno a raccontar favole e
ricordare storie vissute
ad ascoltar le ore mettevano le ali.
Nonno a profumar di terra e
verdi foglie e quel profumo di
legno vecchio e ramoscelli secchi
intrisi di sudore ...
Nonno un punto fermo nella vita e
fui bambina sopra le tue ginocchia ed
or comprendo quanto m’amasti e
ben ricordo quanto c’amammo!

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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

Questo autore ha pubblicato 90 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

. . . e sembra una vita,

un vuoto incolmabile

una ferita insanabile.

Mi manca la tua voce

mi manca il tuo sorriso

mi manca il tuo rimprovero

severo e deciso

l'orgoglio di un padre forte

e valoroso

l'esempio di un uomo buono

e generoso.

Cura paziente quell'angolo di cielo

che ti sei meritato,

un giorno ci incontreremo lì

dove ora dimori

e ti parlerò di me, della mia vita

di quel bimbo che porta il tuo nome,

ti parlerò di una famiglia

distrutta dal dolore,

di un’alba senza luce,

della speranza che ogni giorno

ho nutrito . . .

di rivederti ancora!!!

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

Questo autore ha pubblicato 6 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Si ode da lontano
un suono dolce
chiaro,
una ninna nanna nuova
una melodia scaccia via tutto il resto.

Resta con noi
la dolce attesa
del pianto di quella bambina,
resta il profumo
che sembrava sparito,
dimenticato,
resta il suono
dei violini in attesa
di questo pianto...

Ed ecco che riecheggia 
una felicità mai provata,
una vita che si affaccia sul mondo.

Ed ecco che arriva 
quel pianto di felicità.
Nessuna descrizione della foto disponibile.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 803 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I volti dei figli
sono sempre aspersi
dalle lacrime segrete
serbate dai padri;
rivoli che scorrono
a formare fili
su cui stanno i silenzi
d’una sensibilità
velata e indicibile
che nitida delinea
i profili d’un futuro
in immobile declino,
all’infinito.
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Profilo Autore: Franciesco  

Questo autore ha pubblicato 11 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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