Mi si stringe il _
a vederti così _,
padre.
La clessidra della _
è un conto alla _
ora che tutto difficile ti _
nel percorrere l'ultimo _
del tuo cammino.

Cosa potrei _
se non darti il _
che non ho mai _
e fingerlo per _
ancora, come ho già _
per la mia amata _

Saprò nascondere le _
al tuo sguardo _
anche ora che non c'è più _
che io ti debba _
perchè l'ho già _
nel mio infinito _
senza dirti _

mi dispiace così _
mi dispiace davvero _
anche se non te l'ho _
detto, anche se siamo _
così diversi ma così _
come il mare e la _
che bagna il viso
e le mie _

e questo sole che mi _
e tramonta lento all'_,
fiore screziato di _
e tristezza, farà ancora sbocciare le _
e le stelle torneranno a _
ma non potrò mai _
il bene che ti ho _
e che non ho potuto _
o saputo raccontare.
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Profilo Autore: Manuele*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 31-12-2020

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Sento ancora i suoi piccoli passi.
Era gracile, era dolce
era mia madre
che arrivava ogni notte
a rimboccarmi le coperte,
baciandomi teneramente.
Era mia madre.
Piansi tanto
il giorno che se ne andò.
Mi crollò il mondo addosso,
tutto sembrava irreale.
I miei pensieri viaggiavano
fra le nuvole.
Avrei voluto dirle tante cose...
Era mia madre.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Entro in cucina
per rubare un biscotto
e l'occhio cade sempre su quella foto,
avevi diciotto o diciannove anni
sembravi un attore di Hollywood.
Ti dico sempre che la vorrei io,
un giorno,quella foto.
Ah se potessero vedere tutti 
com'eri bello! Coi tuoi capelli 
alla brillantina, puro anni cinquanta!
Come potrò non vederti più seduto
vicino alla stufa?O fuori sulla panchina in estate?
A scaldare le tue vecchie ossa
rimproverando nonna di non stare mai ferma.
Come potrò non sentire più le tue storie 
e gli aneddoti di quegli anni?
Mi dici sempre che eravate poveri ma felici.
Anni che avrei voluto vivere,
che ho imparato a conoscere
attraverso le tue parole e immaginato,
guardando i tuoi occhi lucidi.
Gli anni al tempo di quella foto,
in cui eri più bello di James Dean.
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Profilo Autore: Mark  

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Buon Natale 
a tutti gli autori del club poetico
nella speranza
che sia il più sereno possibile
dopo un anno 
di troppe sofferenze

un caro saluto e un abbraccio virtuali
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Profilo Autore: Mark  

Questo autore ha pubblicato 46 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Arrivava l'estate al civico tredici

una baita in fondo alla strada

a consumare pomeriggi al sole

rincorrendo un pallone e i nostri sogni

immersi in un paradiso verde 

a raccogliere le fragole

a nasconderci tra i vigneti 

che sono ormai ricordi

di un'estate come tante

e dei suoi tramonti

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Profilo Autore: Mark  

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La sofferenza mediocre

di un’insanabile ferita

rimarginata con diversivi umani

degni ma inadatti.

Il vuoto mio è pieno

del tuo rifiuto.

 

Lo senti?

 

Mi senti?

Lacerata di vita,

in piedi con il sangue

secco dentro al cuore

con le mani viola

e gli occhi spenti?

 

Mi senti,

ma non ti importa.

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Profilo Autore: delicataesistenza  

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Sei la mia luce, quando brancolo nel buio,

sei la mia gioia, nei momenti più tristi,

sei la mia vista, in ogni accecatura,

sei il mio coraggio, quando ho paura.


Lassù in cielo, doveva splendere il sole,

invece le nuvole sembrano montagne,

tra una e l’altra, un poco di chiarore,

la tristezza sguazza dentro al mio cuore.

 
Nascono giornate assai dolci ed amare,

a volte non ci ripara neppure l’ombrello,

sin dal mattino, un giorno è già festa,

un altro è un mare in grande tempesta.


La vita è un’altalena di bene e di male,

un’alternanza sfocata di luce e tenebre,

ma per fortuna, a casa non siamo soli,

insieme a noi madri, stanno i boccioli.

 
Tu uomo forte,  padre e marito,

sei anche luce, gioia, vista e coraggio,

tra stenti, sacrifici e tanto sudore,

non mi abbandoni, sei il mio amore.


Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza,

dopo creò la donna, l’aiuto che gli corrisponda,

attratti poi, inevitabilmente ci si piglia,

perché solo così si genera la famiglia.

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Profilo Autore: Gima  

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Di mia madre ho un ricordo antico
però ricordo bene il profumo delle sue pastiere
che rimaneva per giorni
attaccato sul muro e nell'aria 
quel profumo è ancora dentro di me
e mi fa distinguere il bene dal male
la falsità dalla verità
la libertà dalle catene
l'amore dall'odio,
il gusto della vita.
Ricordo le sue mani nell'impasto
e sembravano gesti scontati,
cosi come era lo zucchero a velo
e il desiderio di vederla sul tavolo la pastiera
dopo il lungo lavoro.
Di mia madre ricordo l'impegno
di dare un senso alle piccole cose
ed io credevo veramente che fosse lì mio Dio
la Pasqua e la passione
nello stare insieme
e nelle parole scandite dopo l'ultimo boccone:
"Era proprio buona mamma
me ne dai ancora"?
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

Questo autore ha pubblicato 273 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Grazie mà

Perché quando chiedo,

quando ti cerco,

se ho bisogno,

se ho paura,

e non mi sento di esserci,

tendo la mano e tu ci sei,

mamma,

una vita di sacrifici e di lavoro,

di peripezie  e dolori,

fatichi in silenzio,

dai tanto e prendi poco,

e sopporti a volte il mio malumore,

grazie mà.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Oh fra tenere mani lieta posai
e di quel dolce cullar riposai a
deliziar dei tuoi sorrisi e
quando piangevo pian piano
gli occhi m’asciugavi.
Nonno dalle mani fredde e
il cuore caldo, nelle tue braccia
feci placido riposo.
Nonno a raccontar favole e
ricordare storie vissute
ad ascoltar le ore mettevano le ali.
Nonno a profumar di terra e
verdi foglie e quel profumo di
legno vecchio e ramoscelli secchi
intrisi di sudore ...
Nonno un punto fermo nella vita e
fui bambina sopra le tue ginocchia ed
or comprendo quanto m’amasti e
ben ricordo quanto c’amammo!

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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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. . . e sembra una vita,

un vuoto incolmabile

una ferita insanabile.

Mi manca la tua voce

mi manca il tuo sorriso

mi manca il tuo rimprovero

severo e deciso

l'orgoglio di un padre forte

e valoroso

l'esempio di un uomo buono

e generoso.

Cura paziente quell'angolo di cielo

che ti sei meritato,

un giorno ci incontreremo lì

dove ora dimori

e ti parlerò di me, della mia vita

di quel bimbo che porta il tuo nome,

ti parlerò di una famiglia

distrutta dal dolore,

di un’alba senza luce,

della speranza che ogni giorno

ho nutrito . . .

di rivederti ancora!!!

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Si ode da lontano
un suono dolce
chiaro,
una ninna nanna nuova
una melodia scaccia via tutto il resto.

Resta con noi
la dolce attesa
del pianto di quella bambina,
resta il profumo
che sembrava sparito,
dimenticato,
resta il suono
dei violini in attesa
di questo pianto...

Ed ecco che riecheggia 
una felicità mai provata,
una vita che si affaccia sul mondo.

Ed ecco che arriva 
quel pianto di felicità.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 803 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I volti dei figli
sono sempre aspersi
dalle lacrime segrete
serbate dai padri;
rivoli che scorrono
a formare fili
su cui stanno i silenzi
d’una sensibilità
velata e indicibile
che nitida delinea
i profili d’un futuro
in immobile declino,
all’infinito.
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Profilo Autore: Franciesco  

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Ho colto una rosa per te
nei prati secchi
dove spontanee crescono le lune.
Ho colto una rosa bianca
come il candore del tuo viso
quando ti sei spenta.
Ti piacevano tanto le rose
e rose erano i tuoi baci
sulla mia fronte acerba.
Adesso da quella nicchia di cielo
dall'immensa distesa di rose
piovono petali dai tuoi occhi
e qui sono coriandoli
che si adagiano stanchi
sulla radice dei miei alberi
nei rami protesi
ad abbracciare il vento.
Luce di madre
dammi ancora quel profumo
per amare questa vita
che indegnamente calpesta i miei passi
verso l'infinito.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Oh sapessi bimba che silenziosa

nel tuo mondo sei e

timidamente ancor adagiata stai.

Sapessi amor il cuor di te ho gonfio fin

divenir un'immenso globo a contener il mondo..

Amor di bimba sapessi come t'attendo..

Oh piccola gemma che ancor devi sbocciare

ad anima gentile a te mi porgo con

docile pensarti e senza interferire

come goccia di pioggia scivolo sul vetro,

per non disturbar la tua evoluzione..

Oh se sapessi quanti pensier la mente risveglia,

un via, vai da non trovar la strada.

L
a pelle aggrinza e di paura  

il pensier attanaglia le viscere.

Se non potrò incontrarti la vita sgretolerebbe!

Amor di nonna sii forte e

come uccellin di bosco

metti le piume e leggiadra vola dal nido

 per
volarmi addosso!

 

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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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