Vele                                          
non è per niente questo
a cui pensavo.
Vele
non è la sferzata del mare
l’albatro sull’uomo che costeggia le ombre.

È la topografia di sgomenti
disegno di un tramonto sul clangore dei nervi
sull’agguato – abbiamo il coraggio degli aerei?
Ne passa uno, decolla
meravigliosamente lontano.
Le vele e il volo,
la potenza di una folata
può lavare la nebbia
quella obesa che sbarra gli scuri?

Vele, sopra facciate
e vetri costernati
poter vedere
in una fessura almeno una rosa
selvatica, una spina
pettinare l’aria che addensa
e che, in morbide braccia d’autunno,
non è questo.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

pierrot
+2 # pierrot 19-09-2018 19:55
che meraviglia! letta più e più volte...non so se abbiamo il coraggio degli aerei, vedo più facilmente strisciare e ignorare,
la piaga della droga e le tante

la nebbia obesa...fantastica..

Poesia di studio e di cuore

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.