Muore un uomo sulla croce;
scende il silenzio infondo ai nostri cuori
ci si presenta, in quel momento, al cospetto della sofferenza.
Non s'ode nulla intorno se non piccoli frastuoni di peso di coscienza.
Gli occhi di una madre che addolorati contemplano il volto sofferente di suo figlio in croce
mani giunte che fredde di sofferenza chiedono conforto a Dio
Labbra chiuse in un silenzio struggente
piccoli passi fino ai piedi della croce.
mani pietose che depongono l'uomo della croce
che l'avvolgono in un bianco lenzuolo.
per abitarlo in un sepolcro, dove è fatta scivolare una pietra.
Poi, buio, buio e buio tutto intorno...
è il buio del mondo sofferente
è il buio delle mamme che piangono sulle croci dei figli
è il buio dei popoli in perenni conflitti
è il buio di chi vive in povertà
è il buio di chi non ha niente
è il buio della malattia
è il buio, il buio che sembra non voler lasciar spazio alla luce
Poi, d'improvviso eccola, appare da lontano
È la luce dell’uomo della croce
arriva a noi
con cenno della mano in segno di saluto
con occhi di gioia
con labbra sorridenti
con passi leggeri avanza verso noi per dirci: "Ci sono, son qui, son tornato!"
Ed è la gioia.
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