Mattino d’estate,
nell’aria il profumo
degli eucalipti.
Sole accecante
sulla pietra bianca
corre la lucertola svelta.
Un silenzio di aria campestre.
Le case bianche,
la polvere,
il vento fra gli alberi.
Arrivare sotto casa
e fischiare…
Quel fischio familiare:
un segnale.
Io per mano a mia madre.
Il fischio, segnale di festa.
Affacciarsi finalmente
mia zia dalla finestra.
I sorrisi ed il cenno
di salire…
Ripassare ora in quei posti,
ricordare quel fischio
nelle fronde
rimasto avviluppato.
Lo sento ancora
e rivedo quell’atmosfera
di gioia.
Persone purtroppo
ora perdute.
Quel fischio come oggi…
Molti anni fa.



 

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Profilo Autore: Riccardo Aloidi  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

poesie profonde
+1 # poesie profonde 28-03-2012 13:35
Nostalgia sincera, delicata e triste ben scritta, complimenti
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 28-03-2012 20:32
un bel poetare con uso di infiniti pregevole
Debora Casafina
# Debora Casafina 28-03-2012 20:42
Immagini e richiami di paesaggi affascinanti

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