Mattino d’estate,
nell’aria il profumo
degli eucalipti.
Sole accecante
sulla pietra bianca
corre la lucertola svelta.
Un silenzio di aria campestre.
Le case bianche,
la polvere,
il vento fra gli alberi.
Arrivare sotto casa
e fischiare…
Quel fischio familiare:
un segnale.
Io per mano a mia madre.
Il fischio, segnale di festa.
Affacciarsi finalmente
mia zia dalla finestra.
I sorrisi ed il cenno
di salire…
Ripassare ora in quei posti,
ricordare quel fischio
nelle fronde
rimasto avviluppato.
Lo sento ancora
e rivedo quell’atmosfera
di gioia.
Persone purtroppo
ora perdute.
Quel fischio come oggi…
Molti anni fa.
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