Quel nostro gioco
del lenzuolo attorcigliato
come fosse il ramo
di quell'albero sinuoso,
strapazzato da un corpo
voglioso d'attenzioni.
Inquietato…
stimolato da passione,
come demone serpente
invitante ammaliatrice
ti indussi a cibarti
della mela del peccato.
Assaporata
con morso virile
desideroso
del mio essere,
facesti emergere
luce di santità.
