Solo io conosco davvero
il mio passato
il mio presente.

Cicatrici nell'anima
fragile come cristallo
forte come roccia.

Imprigionata da tetri burqa
usata come bambola di pezza
rinchiusa tra quattro mura.

Violata in ogni dove
in ogni come
s'infrange di ora in ora.

Col nascere del giorno
si riveste di coraggio
si trascina in una finta vita.

Ancora spera
di poter mirare il sole
al di là del suo velo.

E questo cuore
che duole tanto
sogna libertà d'essere.

Essere oltre questo muro
di folle anarchia
dominata da acuta pazzia.

Roccia viva
sopporta sofferenze...
vuole tramutarle in certezze
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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