Una donna scalza
E il suo cappotto in una stanza
Sopra un tavolo disadorno
Nell'antro di un'attesa
Osserva distratta
Una luce astratta
I suoi piedi sfiorano il pavimento
Cullando la memoria del silenzio
Mentre le ombre assillano l'ovunque
Estasi e inquietudine si affastellano
Nella morbosa oscurità del tormento
Che avvolge il cuore del mio tempo.
