T’ho misurato il viso
da un pollice,
da una notte d’amore,
con la tua vita che mi dormiva accanto,
con le mani fredde e le guance
nella distanza breve da me.
Nessun rumore
interrogava il silenzio,
forse – non mi accorgevo –era tagliato ai piani
da intervalli di passi.
Era soltanto una notte
così uguale ad altre
come tante già viste,
dai capelli scombinati,
di spettatori di scarpe per terra,
per la fiaba muta accesa dei televisori.
T’ho misurato il viso
quella notte,
che la tua vita mi dormiva accanto.
Una notte
così uguale ad altre
che ho misurato anche l’anima,
e per amore,
mi s’è ferita ogni cosa.
da un pollice,
da una notte d’amore,
con la tua vita che mi dormiva accanto,
con le mani fredde e le guance
nella distanza breve da me.
Nessun rumore
interrogava il silenzio,
forse – non mi accorgevo –era tagliato ai piani
da intervalli di passi.
Era soltanto una notte
così uguale ad altre
come tante già viste,
dai capelli scombinati,
di spettatori di scarpe per terra,
per la fiaba muta accesa dei televisori.
T’ho misurato il viso
quella notte,
che la tua vita mi dormiva accanto.
Una notte
così uguale ad altre
che ho misurato anche l’anima,
e per amore,
mi s’è ferita ogni cosa.

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