T’ho misurato il viso

da un pollice,

da una notte d’amore,

con la tua vita che mi dormiva accanto,

con le mani fredde e le guance

nella distanza breve da me.

Nessun rumore

interrogava il silenzio,

forse – non mi accorgevo –era tagliato ai piani

da intervalli di passi.

Era soltanto una notte

così uguale ad altre

come tante già viste,

dai capelli scombinati,

di spettatori di scarpe per terra,

per la fiaba muta accesa dei televisori.

T’ho misurato il viso

quella notte,

che la tua vita mi dormiva accanto.

Una notte

così uguale ad altre

che ho misurato anche l’anima,

e per amore,

mi s’è ferita ogni cosa.



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Profilo Autore: Antonio Blunda  

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Commenti  

Michelina
# Michelina 13-06-2019 11:17
Molto romantica e malinconica, complimenti.

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