Ecco: adesso

si muove dal silenzio

il lenzuolo bianco della carta

io e lui viso e viso

il raggio del fuoco riscuote emozioni

scoccata mezzanotte

di un altro anno che furoreggia

intimo nel sempre, sole lucido

Non desidero altro che aggiungerlo alla collana

tesserci un nuovo fiore del giardino di dio

scrivere, tra le cose che sono, la più rosea

non pensare in verticale

da quando la curva è irrilevante

e sono io ad aspettarmi con le braccia

aperte, a filo di leggerezza










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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Simone
+1 # Simone 05-02-2020 05:46
E non più pensare in verticale
lo trovo più che mai sentito
Bella e rosea leggerezza in questa tua
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-02-2020 20:00
Un nuovo fiore nel giardino...mera vigliosa complimenti.

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