Inglobato in un meriggio selvaggio
tutt'uno col rosa, l'oro e il nero,
mi trafisse a crudo un pensiero:
"Io non ero quel che credevo",
e se mi fossi voluto trovare, dovevo capire
dove tastare;
L'immanente coscienza denudatasi mi svelò
ch'ero laddove mai avevo cercato o pensato;
ero l'attimo, ero un minuto sulle ventiquattro,
ero la fuga, l'errore ed ogni passo falso,
ero il tuo bacio e la morte che assaporavo
lontano dal tuo sguardo,
ero quello che a malora ogni proposito mandava,
ero l'angelo , ero il diavolo
e vivo ,lo son stato, soltanto mentre mi dimenavo.
tutt'uno col rosa, l'oro e il nero,
mi trafisse a crudo un pensiero:
"Io non ero quel che credevo",
e se mi fossi voluto trovare, dovevo capire
dove tastare;
L'immanente coscienza denudatasi mi svelò
ch'ero laddove mai avevo cercato o pensato;
ero l'attimo, ero un minuto sulle ventiquattro,
ero la fuga, l'errore ed ogni passo falso,
ero il tuo bacio e la morte che assaporavo
lontano dal tuo sguardo,
ero quello che a malora ogni proposito mandava,
ero l'angelo , ero il diavolo
e vivo ,lo son stato, soltanto mentre mi dimenavo.
Commenti
..mi ha colpito questo frammento di questa poesia che sembra un viaggio intorno a te stesso .. apprezzata nella forma del tuo scrivere
Secondo me avrei reso meno esplicito .. il verso ..ero l' Angelo ero il Diavolo ..ma é solo una mia opinione ..il resto è tutto nella libertà di chi scrive
un saluto e un piacere nel leggerla