Febbre di neve,
in bufere di giorni mai avuti
siamo condensa al vetro opaco
predestinato inverno
siamo odore di tracce dove
anche il corpo si regge rampicante.


Empirei,
empirei d’istanti da non colmarsi
siamo pelle che s’interseca e trema   
un occhiello di rosa
nel bruno insano che sciupa la notte.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

conca raffaello*
+2 # conca raffaello* 14-05-2020 12:11
Bellissima poesia, l'ultima frase la trovo straordinaria.

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