Nel silenzio i cuori ascoltano
quell'aurea di santità intima
dono viatico di luce conforto

E l'orizzonte s'inchina ai nostri
occhi dalla cima della torre
orologi scrutano colori dell'onda

Quel vento breve di fronde
smosse i cinquettii di piume
giovani al sole degli scogli

Con tutte le tonalità dei sensi
declivi e strapiombi sulle spume
del bianco sale d'un mare romba

Perduti nell'abbraccio dentro
al petto stretti stiamo immoti
respirando la stessa aria

Poi la fame ci colse improvvisa
nutrendoci di buona vivanda
inebriante sazi di noi amanti

E il mondo stupisce s'infiamma
non può trattenersi ci chiama
per condividere con noi la gioia


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Profilo Autore: Marulli  

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