L’uomo del banco delle macchinette



Sono io,

sempre dalle macc hinette del caffè,

sono io,

seduto prono

nella poltrona,

mentre la gente passa

trafelata

e

indifferente;

sono io,

che osservo e  guardo,

e capisco tante cose,

anche quello che la gente,

non crede;

chi mi vede bene,

chi male,

chi mi saluta,

chi mi disprezza;

male e bene,

negativo e positivo,

cose giuste

altre meno;

il mondo è così,

alcuni non ti vedranno mai,

altri sono amici.

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Profilo Autore: stefano medel  

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