Ti immagino che stiri,

e capisco che l’asse

che s’immagina tavola

aspetta quella perfetta.

Così m’immagino i paletti

della recinzione, con le loro

punte addolcite, scrivere

nell’intimità… della terra.

Di quel libro sottolineato

che un giorno mi prestasti.

Soffio via i trucioli come

vento tra i tuoi capelli

dal foglio, sperando lascino

l’onda perfetta delle parole.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.