Onde onde ed ancora onde

in un susseguirsi infinito

contro le coste d’un paese dall’anima morta

velieri all’orizzonte non se ne vedono

nessuna vedetta segnalerà quel dolce paesaggio

meritevole di un pietoso aiuto

forse qualche nave di predoni passerà

per sfogare un po’della sua rabbia

sugli antichi tesori reclamando un’eredità

di cui pochi ormai osano pretendere il rispetto

avendone perso il ricordo

il vento sferza le tombe dei Cesari spargendo

il loro lamento fin sulla cima più alta di disperati monti

laddove lo spirito antico può solo guardare

la sua memoria disperdersi nel vuoto

di una storia a cui si è voluto girar le spalle

la polvere come pudico velo scende a coprire

il cimitero vivente dove i morti si riscaldano

davanti ad un fuoco fatuo continuando a tremare

non riconoscendo più il calore

di una vera fiamma di vita e libertà


rimane solo il rumore delle onde

di un Mediterraneo beffardo

a smuovere ricordi.        

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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