Maldestra
fui da piccina
a volerne cogliere
il prelibato aroma.
Essenza intensa,
ebbi l'impressione
di sentirne il sapore al palato dolciastro.
D'incuria
la presi allo
stelo spinato:"Che
strana la natura,
ti difende ma non ti risparmia."
Una spina, si conficcò
nella tenera mano,
il dolore ne spezzò
con forza violenta
l'intensa fragranza, facendola apparire
cattiva e spoglia
dei suoi petali
delicati.
Ne uscí una stilla
appena, di sangue,
cercai d'estrarla ma
la punta
si ruppe dentro e cicatrizzando, restò li
per sempre.
Ho una spina conficcata nella mano del cuore
ormai divenuta un
puntino nero indolore.
