Sentivo il rumore delicato di tacchi dietro di me.
Io curioso, con una scusa mi fermo per farmi superare.
Ti vedo passare, mi chiedo, chi fosse quell’angelica apparizione.
Camminava con passo sicuro e delicato come non volessi
dare fastidio, lo sguardo dritto e immerso nei suoi pensieri.
Dolce il movimento a rispondere al telefono e con
voce delicata, rispondi, posso chiamarti più tardi.
Riponi il telefono con altrettanta grazia e ti fermi al semaforo rosso
Allungo il mio passo per avvicinarti e sentire il tuo
Profumo. Strano mi sentivo in imbarazzo, perché volevo salutari
Ma ho voluto rispettare i suoi silenzi e i suoi pensieri
Quando il semaforo diventò verde lei andò dritta io girai
Però ho colto il suo profumo dolce e delicato.
L’unica informazione che lei mi ha donato.
L’ho seguita con lo sguardo e ho rivisto il suo
Camminare dolce e delicato